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Agrinidi: regole più semplici in Toscana

Dal 1° gennaio 2015 entra in vigore il nuovo regolamento attuativo della legge regionale n. 30/2003 (Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana) il cui testo coordinato è stato pubblicato sul BURT n. 61 del 17 dicembre 2014.

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  • Scopri la Legge regionale 3 agosto 2004, n. 46 (Regolamento di attuazione della legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 recante Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana).

Non solo. Ma sarà più semplice, sia per le aziende agricole che per le aziende agrituristiche, svolgere attività di fattoria didattica e attivare servizi di agricoltura sociale, tra cui avviare attività educative e didattico/ricreative, di accoglienza di persone con disabilità, in situazioni di svantaggio, bisognose di riabilitazione e cura, socializzazione, aggregazione e svago.

Il regolamento attuativo infatti indica le modalità con cui le aziende agrituristiche possono, rispettando il concetto della prevalenza, operare, fissando anche i requisiti strutturali, igienico-sanitari e di sicurezza da rispettare.

“Queste opportunità possono essere colte dagli imprenditori agricoli, anche grazie all’ormai imminente emanazione dei primi bandi del nuovo piano di sviluppo rurale, che prevede misure per favorire la diversificazione dell’attività agricole e per lo svolgimento di pratiche di agricoltura sociale”, commenta soddisfatto Andrea Landini, Presidente di Terranostra Toscana.

“Subito dopo le feste natalizie, incontreremo i nostri soci per illustrare nel dettaglio la norma e le sue possibili applicazioni per migliorare il reddito aziendale ma anche per offrire importanti servizi alle comunità locali, sia delle aree rurali che delle zone periurbane”.

Per saperne di più è possibile contattare direttamente il segretario di Terranostra della provincia dia appartenenza.

(Coldiretti Toscana, comunicato stampa 19 dicembre 2014, n. 409)

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