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Crazyrun 2015: tappa 2

Crazyrun 2015Secondo indizio: si comincia a giocare duro. Un uomo con la valigia, la strada Chiantigiana e un numero di telefono misterioso. Tra selfie più o meno riusciti e porte in faccia prese, i crazyrunner si spostano con le loro vetture verso Firenze.

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Tappa dopo tappa la Crazyrun è un crescendo di emozioni ed un alternarsi di prove più o meno difficili da superare. Il tumulo di Montecalvario è stato trovato: 53,45 metri di diametro e 169 metri di circonferenza, sormonta l’architettura di quattro tombe, orientate astronomicamente secondo i quattro punti cardinali ed è l’unica tomba a tumulo ad avere questa caratteristica planimetrica.

Castellina in Chianti è uno dei luoghi più incantevoli che esistano sulle colline situate tra Firenze e Siena, nonché una zona vitivinicola molto interessante. Purtroppo per i crazyrunner, loro non erano in quel luogo per dilettarsi con degustazioni di vino ma per una gara da portare a termine! Ecco allora che il secondo indizio da risolvere diventa più importante di qualsiasi fascino paesaggistico: li attende una missione sulla SR 222, ossia la via Chiantigiana, famosa strada turistica dove, attraverso un numero di telefono (sembrerebbe un cellulare), devono cercare di individuare un... personaggio noto che controlla una piazza affollata.

Fu così che cominciarono a partire telefonate ad un numero spento... decine di crazyrunner con il telefono in mano nella speranza che il tizio in questione rispondesse. Pochi scaltri ebbero l'ardire di registrare il numero in rubrica per ottenere un contatto Facebook e risalire, attraverso l'immagine del profilo, al luogo dove andarsi a farsi il selfie con la statua di Jean-Michel Folon per poi portarla al checkpoint di piazzale Michelangelo a Firenze.

Dunque una partenza scoppiettante per la Crazyrun 2015 con prove che fin dall'inizio hanno messo in difficoltà i meno esperti... al punto che alcuni crazyrunner, a Castellina in Chianti, si sono messi a chiedere in giro se conoscessero un uomo che gira sempre con la valigia e pare che qualcuno li abbia mandati a suonare alla porta di un ignaro vecchietto il quale, all'oscuro sia della vicenda della valigia sia di cosa fosse la Crazyrun, li ha immediatamente mandati a quel paese sbattendo loro la porta in faccia!

Non male, non male, ragazzi... vi siete fatti riconoscere anche stavolta! Scoperte le lettere che compongono la parola dell'opera di Jean Michel Folon (oppure pagato pegno, come si dice in gergo: le skill penalty erano in agguato anche stavolta) la Crazyrun 2015 si sposta in uno dei luoghi più affascinanti della Toscana: piazzale Michelangelo! E' in arrivo la terza tappa...

(Andrea Gervasi, 27 maggio 2015. Leggi anche Crazyrun 2015: tappa 1 e Crazyrun 2015: tappa 3)

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