Contenuto Principale

Consumi: la Toscana "sforna" 150 milioni di uova l'anno

uovaIn media consumiamo 13,8 chili a persona, un quantitativo pari a più del doppio di quello del dopoguerra. In termini numerici nel 2014 ogni toscano ha consumato in media 218 uova, delle quali 142 tal quali mentre le restanti sotto forma di pasta, dolci ed altre preparazioni alimentari.

Le galline toscane sfornano 150milioni di uova all’anno. Una produzione modesta, rapportata ai 12 miliardi di uova prodotte all’anno in Italia ma determinante per contribuire all’autosufficienza nazionale. E’ la stima di Coldiretti Toscana (info su www.toscana.coldiretti.it) presentando i dati sul settore in occasione dell’Expo di Milano. In media consumiamo 13,8 chili a persona, un quantitativo pari a più del doppio di quello del dopoguerra. In termini numerici nel 2014 ogni toscano ha consumato in media 218 uova, delle quali 142 tal quali mentre le restanti sotto forma di pasta, dolci ed altre preparazioni alimentari. Ma le uova si dimostrano essere il vero piatto anticrisi con i prezzi che in Italia nel 2014 sono risultati pari in media a 0,24 euro al pezzo, un importo di poco superiori a un quarto degli 0,84 euro a pezzo che si pagavano nel 1945.

Le uova di gallina - sottolinea Coldiretti - sono anche all’avanguardia nel sistema di etichettatura obbligatorio a livello europeo che consente di distinguere tra l'altro la provenienza e il metodo di allevamento con un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all'aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice Istat del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell'allevatore. A queste informazioni si aggiungono - continua la Coldiretti - quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S).

Particolarmente esaltante - sottolinea Coldiretti - è stato l’aumento degli acquisti di uova biologiche che assorbono circa il 9% della spesa bio per un valore stimato in circa 200 milioni di euro e continuano a crescere con un incremento degli acquisti del 5,9 per cento nel primo semestre del 2015. Complessivamente il fatturato delle vendite di uova in Italia è pari a 1,5 miliardi di Euro con circa il 45% del prodotto che è utilizzato nell’industria alimentare per la preparazione di pasta, dolci e altri prodotti. La produzione nazionale è garantita dalla presenza di oltre 49 milioni di galline. L’uovo toscano più famoso è quello del filosofo-produttore Paolo Parisi, imprenditore e produttore di Usignano di Lari, nella campagna pisana: le sue uova sono utilizzate da molti chef stellati. Le sue galline livornesi (circa 2mila galline) sono allevate a terra e nutrite, pensate un po’, con latte di capra. In Toscana sono circa 1.500 le aziende con galline da uova (fonte Istat) e poco meno di mezzo milione di capi in produzione.

(Coldiretti Toscana, comunicato stampa 13 ottobre 2015, n. 300)


Web Soft
Ricerca / Colonna destra

CONDIVIDI L'ARTICOLO SU

SEGUICI SU