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Mukki: ok alla fusione ma se garantita qualità, legame con territorio e prezzo latte allevatori

latte in ToscanaColdiretti aveva già espresso la propria posizione invitando a “tenere conto della storia e dell’esperienza di un’azienda che ha chiuso, per il quinto anno, con un bilancio positivo tutelando l’occupazione e rilanciando la filiera del latte”.

“Il brand Mukki è sinonimo di qualità e territorialità. E’ un’esperienza a livello nazionale da imitare perché la centrale del latte garantisce un prezzo al litro agli allevatori del Mugello che ripaga il loro sforzo e la loro serietà ed assicura stabilità ad un settore importante per l’agricoltura toscana. Non conosciamo formalmente le carte. Salutiamo con interesse ed attenzione l’avvio del percorso. E’ un’opportunità anche per i produttori purché sia preservata la sua identità e la sua storia”.

E’ l’opinione di Coldiretti in seguito alla notizia sulla funzione tra Mukki e Centrale del latte di Torino.

Coldiretti aveva già espresso la propria posizione invitando a “tenere conto della storia e dell’esperienza di un’azienda che ha chiuso, per il quinto anno, con un bilancio positivo tutelando l’occupazione e rilanciando la filiera del latte”. Anche i toscani, 9 su 10, si erano espressi rispondendo tramite un sondaggio la loro contrarietà alla vendita di Mukki.

“La qualità del latte conferito ed il legame con il territorio, e quindi con gli allevatori, sono il valore aggiunto dei prodotti a marchio Mukki. Siano garantiti questi elementi; – spiega Roberto Nocentini, Presidente Coldiretti Firenze – seguiremo con molta attenzione tutta la vicenda”.

(Coldiretti Toscana, comunicato stampa 4 dicembre 2015, n. 353)

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