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Bollo auto: in Toscana aumenti +5/10%

Dal 1° gennaio 2013 bollo più caro in Toscana: lo prevede una legge approvata il 22 ottobre 2012 che stabilisce per le auto un aumento del 5% fino a 100kw e del 10% oltre i 100 kw. Rincari anche per i veicoli a due ruote: +5% fino a 50cc di cilindrata e +10% oltre 50cc. Sono invece esclusi i veicoli delle società di noleggio senza conducente.

Per conoscere il nuovo importo dovuto, l'ACI ha messo a disposizione degli automobilisti la pagina gratuita Calcolo del bollo auto nella quale basta inserire la targa del proprio veicolo per avere immediatamente a disposizione il dato aggiornato.

Di seguito pubblichiamo il comunicato ufficiale della Regione Toscana in merito all'aumento del bollo auto.

(ToscanaGo, 6 gennaio 2013)


Bollo auto: via libera del Consiglio agli aumenti in Toscana dal 2013

L’aula ha approvato a maggioranza i rincari, che oscillano dal 5 al 10 per cento a seconda della potenza dei veicoli

Firenze – Approvata dal Consiglio regionale la proposta di legge che decreta gli aumenti del bollo auto per i cittadini toscani a partire dal 1° gennaio 2013. L’atto è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario del centrodestra e con l’astensione di Pier Paolo Tognocchi (Pd). Come ha spiegato il presidente della commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, Marco Manneschi (Idv), illustrando il provvedimento in aula, aumenteranno del 10% gli importi fissi del minimo annuo, l’importo base dovuto per motocicli di cilindrata superiore ai 50cc e l’importo oltre i 100 Kw di potenza per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo e autocarri. Crescono invece del 5% tutti i restanti importi. “L’aumento della tassa automobilistica regionale si è reso necessario – ha spiegato Manneschi – a seguito dei recenti provvedimenti del governo che hanno reso inesigibili i crediti erariali non superiori ai 30 euro. Questo comporta una decurtazione delle risorse a disposizione della Regione, e si è inoltre ritenuto opportuno ritoccare alcuni importi per non incentivare l’evasione”.

“Quello che colpisce non è tanto l’aumento del bollo auto, a cui siamo ormai abituati – ha commentato Alessandro Antichi (Pdl) – quanto la motivazione, indice di una mentalità statalista e vessatoria. Il governo Monti ha varato una norma per la semplificazione, a cui conseguirà un risparmio di spese, e la Regione Toscana corre ai ripari per evitare che vengano lasciati in pace i cittadini debitori di cifre minime”. “E’ un atteggiamento dirompente – ha commentato ancora Antichi – che ingenera sfiducia nel rapporto tra Regione e cittadini. Se la legge nazionale stabilisce un principio, la Regione moralmente non può ignorare che il principio esista”.

Gianfranco Venturi (Pd) ha invece sottolineato che “nonostante il taglio di risorse drastico la Regione Toscana non ha aumentato i tributi. Piacerebbe anche a me dire meno tasse e più servizi – ha proseguito – ma se si volevano meno tagli si sarebbe dovuto mettere la tassa patrimoniale, come si è fatto altrove. La Regione ha cercato di intervenire aumentando il bollo in base alla potenza dei veicoli, per tenere conto della possibilità dei contribuenti”.

Secondo Giuseppe Del Carlo (Udc) “oggi si prende un provvedimento, si dice per motivi tecnici e perché altrimenti non si fa in tempo per il 2013, senza inquadrarlo in una visione generale e senza avere chiaro che cosa la Giunta intenda fare con le tasse. Per questo per noi non è opportuno procedere con questo aumento”.
Paolo Bambagioni (Pd) ha messo in evidenza il fatto che le scadenze differenziate creano disagio per i cittadini, per i quali spesso non è facile effettuare i conteggi o ricordarsi delle scadenze. “Per memorizzare la scadenza sarebbe opportuno adottarne una uguale per tutti – ha detto Bambagioni - o legarla all’acquisto dell’auto”.

Voto contrario è stato annunciato da Dario Locci del Gruppo Misto. “E’ un aumento sommamente ingiusto – ha detto Locci -. Un aumento fiscale, visto la gravità della crisi, rischia inoltre di essere semplicemente controproducente”.

Pier Paolo Tognocchi (Pd) ha ricordato che pochi mesi fa la Regione ha deciso la riduzione del bollo del 10 per cento alle auto in affitto a lungo termine per impedire che una grande società che opera sul mercato abbandonasse la Toscana. “Risulta però che il provvedimento non abbia ottenuto gli effetti sperati – ha spiegato il consigliere – e che si sia conservato solo il parco macchine esistente. A questo punto si rischia di creare uno squilibrio sociale: si fanno pagare più tasse a un pensionato che alle imprese, mentre sarebbe giusto avere un unico importo per tutti”.

Per Marco Carraresi (Udc) “questo provvedimento meriterebbe più attenzione di quella che gli è stata riservata, visto che la previsione di maggiori incassi è di 22 milioni di euro. Mi piacerebbe avere a disposizione maggiori dati e informazioni, come il numero di coloro che sarebbe esentato dal pagamento sotto i 30 euro, fare un approfondimento per arrivare a un atto più completo ed esaustivo”. Per questo Carraresi ha chiesto un rinvio dell’atto, richiesta che è stata respinta dall’aula, mentre Marco Manneschi si è dichiarato disponibile, a fronte di nuovi dati come quelli sull’affitto delle auto, a presentare rapidamente una nuova proposta di legge di iniziativa consiliare.

L’assessore al Bilancio Riccardo Nencini ha precisato che attualmente in Toscana l’evasione del pagamento del bollo auto interessa circa un quarto degli utenti, cioè 600 mila cittadini. “Su questa evasione in generale riusciamo a recuperare circa 100 milioni di euro – ha spiegato l’assessore – ma è prevedibile che ci sarà una battuta d’arresto, perché quando l’economia è in crisi l’evasione aumenta e il recupero si fa più difficile”. “L’aumento è frazionato – ha detto ancora Nencini – e nasce da una logica di progressività: si suppone che chi possiede auto di una cilindrata superiore abbia anche un reddito superiore”. L’assessore ha infine aggiunto che i veicoli in affitto immatricolati in Toscana sono 105 mila, per un totale che oscilla fra i 23 e i 25 milioni di euro.

(Consiglio Regionale Toscana, comunicato stampa 22 ottobre 2012, n. 1155)

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