Il Gallo Nero al Mercato Centrale di Firenze

Firenze, 2 novembre 2016 – Trecento anni fa il territorio del Chianti Classico fu eletto a zona particolarmente vocata alla produzione di vino di qualità da un bando del Granduca di Toscana Cosimo III. Nel 1874, in occasione dell'Esposizione Internazionale di Agricoltura veniva inaugurato a Firenze il Mercato Centrale. Un secolo e mezzo dopo uno dei progetti moderni più riusciti della città di Firenze riapriva il primo piano del Mercato per regalare al capoluogo toscano un nuovo luogo di aggregazione legato all'eccellenza enogastronomica.

Il Mercato, come progettato dagli imprenditori Umberto Montano e Claudio Cardini, per sua stessa natura è luogo di intersezione, dove il fiorentino come il turista può scoprire, assaggiare, farsi raccontare i sapori più autentici del Belpaese. E qui a rappresentare il mondo del vino risiede l'Enoteca Chianti Classico, gestita dall'omonimo Consorzio, proprio nella città dove fu promulgato il bando di Cosimo III che consacrava il territorio del Gallo Nero a culla dell'enologia italiana.

E' proprio da questo incrocio di storie secolari e più recenti legate all'eccellenza enogastronomica che nasce l'evento che farà brindare la città ai trecento anni del Gallo Nero, nel suo avamposto cittadino.

Un grande evento aperto al pubblico che il prossimo 11 novembre porterà il Gallo Nero in ognuna delle 12 botteghe del Mercato, in abbinamento alle specialità degli artigiani del gusto che fanno parte del progetto.

Il pubblico potrà assaggiare le diverse etichette protagoniste della serata acquistando un calice celebrativo del Trecentesimo e varie tipologie di carnet degustazione. La serata proporrà anche corsi semiseri di degustazione per scoprire in pillole le caratteristiche dei vini proposti, grazie alla voce di Andrea Gori e di God Save the Wine, e un viaggio nella cultura gastronomica più autentica del Chianti grazie alle massaie del territorio che racconteranno i segreti delle ricette della tradizione come il peposo e la ribollita.

La storia. E' datato 24 settembre 1716 il bando con cui Cosimo III de' Medici annunciava una precisa delimitazione degli ambiti territoriali entro i quali dovevano essere prodotti i vini del Chianti, oggi corrispondenti ai confini del territorio del Chianti Classico. Con una vera e propria anticipazione del concetto di Denominazione di Origine Controllata, la volontà del Granduca mirava a difendere dalla contraffazione un prodotto già allora noto e amato anche all'estero.

Non esistono altri territori che possono vantare una storia simile, non esistono altri vini che possono legarsi a questo territorio.

(Chianti Classico, comunicato stampa 2 novembre 2016)




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