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San Valentino agli Uffizi

Un itinerario romantico tra i quadri della passione: da Amore e Psiche di Giuseppe Maria Crespi alla Venere di Sandro Botticelli.

Perchè non passare San Valentino 2016 tra le bellissime opere d'arte degli Uffizi? La giornata è lunga è l'idea non è per niente campata in aria: all'interno della Galleria degli Uffizi sono preziosamente custodite alcune delle più belle tele raffiguranti Venere, l'amore, la passione.

Un percorso non troppo complesso, di un paio di ore, è sufficiente per ammirare i pezzi più pregiati dedicati all'amore: capolavori come la Nascita di Venere di Sandro Botticelli (sale 10-14), allegoria dell'umanesimo neoplatonico secondo i cui criteri l'amore viene visto come l'energia della natura, la sua forza motrice, e, poche stanze dopo, la versione di Tiziano Vecellio, quella delicata Venere di Urbino (sala 28) che nella mano destra stringe alcuni fiori rossi e con la sinistra si copre il pube, mentre ai suoi piedi sta rannicchiato un cagnolino simbolo della fedeltà. Venere, appunto: la dea dell'amore.

E poi, Amore e Psiche (sala 45): il dipinto ad olio di Giuseppe Maria Crespi detto Lo Spagnolo, trafugato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e tornato alla Galleria degli Uffizi nel 1945. La tela rappresenta un episodio tratto dalle Metamorfosi di Apuleio nel quale Cupido, innamorato di Psiche, va da lei sotto false sembianze e le proibisce di guardarlo per non farsi riconoscere: Psiche, mossa dalla curiosità, lo osserva mentre dorme aiutandosi con la luce di una lanterna ed inavvertitamente lo sveglia, provocando la sua ira.

Tra i ritratti di Agnolo Bronzino, allievo di Pontormo, merita soffermarsi su Eleonora di Toledo col figlio Giovanni de' Medici (sala 65). L'amore, in questo caso solo materno (ma in fondo chi si ama desidera appunto un figlio dalla propria dolce metà), è rappresentato attraverso una posa affettuosa incastonata in una foto "ufficiale" testimoniata dalla raffinatezza delle vesti e dallo splendore dei gioielli: un capolavori della ritrattistica europea del Cinquecento.

Se poi non volete proprio andarci per San Valentino, vi consigliamo comunque di passare un pomeriggio agli Uffizi, anche breve, come la nostra visita in tre ore.

(ToscanaGo, 11 febbraio 2016)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


La Venere di Urbino di Tiziano analizzata da Michelangelo Moggia:

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