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I Nuovi Uffizi

Il progetto dei Nuovi Uffizi prevede il raddoppio dell’attuale capacità espositiva del museo attraverso un intervento di restauro, recupero e adeguamento funzionale degli ambienti situati al primo piano degli Uffizi.

Le sale del piano nobile, occupate fino alla fine degli anni ’70 dagli scaffali dell’Archivio di Stato di Firenze, vanno ad aggiungersi così alla superficie espositiva della Galleria del secondo piano, spazio distribuito nella ben nota forma ad U e già di per sé di estensione considerevole. Le sale del primo piano andranno dunque a costituire una lunga infilata, completamente dedicata alle funzioni espositive.

Elemento fondamentale per la fruizione di un così vasto spazio museale è la presenza di collegamenti verticali che permettano al pubblico di seguire il percorso espositivo attraverso i vari livelli del fabbricato.

Il progetto appaltato si propone di risolvere il problema attraverso la creazione di due nuovi blocchi scala-ascensori da inserire nella testata dei due bracci del loggiato. La Scala di Ponente (nella Corte del Gabinetto Fotografico), la Scala di Levante (a fianco di San Piero a Scheraggio), oltre a dotare la galleria delle vie di accesso e di esodo previste dalla normativa, consentono di aumentare la capacità ricettiva del museo rinnovando percorso di visita; questo prevede la salita fino alla Galleria, il passaggio lungo i tre Corridoi fino alla testata estrema del lato di ponente (immediatamente dietro la Loggia dei Lanzi), la discesa al piano nobile grazie alla nuova scala di Ponente, ed il percorso inverso fino alla testata opposta del lato di Levante con discesa, per mezzo della seconda scala in progetto, al piano terreno. Tutto questo viene realizzato conservando il sistema entrata-uscita dal museo con l’ingresso dal piazzale degli Uffizi tramite le sale dell’accoglienza, e l’uscita finale su Piazza del Grano.

Alla realizzazione dei nuovi spazi museali si affianca quella degli spazi che ospitano le funzioni complementari al museo; uno degli obiettivi prioritari è stato quello di conservare la collocazione, ormai storicizzata, di molte attività presenti all’interno del complesso museale, come il Gabinetto Fotografico, il Gabinetto Disegni e Stampe, l’Ufficio Catalogo. I nuovi spazi di servizio al museo vedono invece delle nuove collocazioni: le mostre temporanee troveranno collocazione sotto la Biblioteca Magliabechiana, i laboratori di restauro saranno ospitati nel braccio di ponente, mentre i locali per il personale del museo sono stati completamente rinnovati e ampliati nei mezzanini dell’ala di levante.

Il Palazzo dei Veliti, collocato tra il vicolo dell’oro e piazza Castellani, è stato predisposto per accogliere gli uffici del personale della Soprintendenza al Polo Museale; gli spazi sono stati ampliati recuperando la disponibilità del terzo livello dell’edificio, finora adibito a caserma dei Carabinieri. L’intervento prevede anche il miglioramento dei sistemi di collegamento con il resto del complesso museale attraverso l’inserimento di un ascensore all’interno del vano scala del palazzo e un nuovo ponte in metallo e vetro che collegherà l’ultimo piano del palazzo con il piano primo degli Uffizi.

I Depositi delle opere sono rimasti nella loro attuale collocazione, ai piani ammezzati dell’ala di ponente, mentre si sono ritirati dai locali che occupavano al primo piano, perché destinati all’ampliamento degli spazi espositivi della Galleria.

Anche il Gabinetto Fotografico viene rinnovato; infatti la perdita di superficie dovuta all’inserimento della scala di ponente ha comportato alcuni cambiamenti nella distribuzione interna, oltre ad un generale adeguamento impiantistico.

Il nuovo ristorante sarà collocato al piano terra dell’ala di ponente, sfruttando gran parte dei locali delle ex Regie Poste. Sarà facilmente raggiungibile dai visitatori del museo, grazie ad un collegamento diretto con la corte coperta che ospiterà il nuovo gruppo scala ascensori. Tale collegamento è stato progettato senza alterare la conformazione planimetrica dei locali adiacenti il corpo scala. La sala ottocentesca, coperta dall’elegante struttura in metallo e vetro, diventerà il cuore del ristorante. Insieme ai locali limitrofi, opportunamente restaurati, essa potrà ospitare circa duecento posti. Il ristorante sarà raggiungibile anche dal Piazzale degli Uffizi, utilizzando gli attuali ingressi che consentono l’accesso diretto alla Sala Grande delle ex Regie Poste.

Oltre agli aspetti di tipo architettonico, in fase di redazione del progetto, il complesso degli Uffizi è stato sottoposto ad una revisione completa di tutti gli impianti presenti e alla progettazione di quelli di supporto alla realizzazione dei nuovi spazi: climatizzazione, impianti idrico-sanitari, antincendio, impianti speciali oltre alle centrali termica, frigorifera e le torri evaporative.

(Galleria degli Uffizi, comunicato)


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