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Le strade del mistero in Toscana

La regione è un'area ricca di castelli e di palazzi misteriosi, nei quali secondo varie leggende aleggiano fantasmi di personaggi famosi e ruotano storie del terrore alimentate da antichi racconti.

CASTELLI, VILLE E LUOGHI MISTERIOSI IN TOSCANA

Castello di Fosdinovo - Bianca Maria Aloisia vi venne murata viva in una cella con un cane simbolo di fedeltà ed un cinghiale simbolo della sua ribellione: da allora un fantasma aleggia nella storica dimora dei Malaspina (guarda il video).

Castello di Poppi - Il maniero domina il borgo medievale di Poppi, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, e nelle sue stanze aleggia il fantasma della crudele contessa Matelda, soprannominata Telda, famosa perchè uccideva i propri amanti per evitare che rivelassero i suoi tradimenti ma un giorno le donne di Poppi, stanche di veder sparire i propri mariti, si ribellarono e insieme alle famiglie assaltarono il castello e, dopo un processo sommario, fecero murare viva la contessa nella cosiddetta torre del diavolo. Nelle notti di luna piena inoltre, sempre secondo le leggende, la zona del castello diventerebbe il terreno di scontro degli spettri morti qui in battaglia, che tornano a sfidarsi in piazza d'armi (guarda il video)

Collezione De Benedettis - A Bagni di Lucca, all'interno di una storica villa, il museo che racchiude i misteri della vita del professor Icaro DeBenedettis e gli oggetti bizzarri raccolti nel corso della sua esistenza.

Orto botanico di Lucca - Secondo la leggenda Lucida Mansi, bellissima nobildonna lucchese, vendette la propria anima al Diavolo in cambio di trent'anni di giovinezza. La notte del 14 agosto 1623 il Diavolo tornò a prendersi Lucida la quale cercò (senza riuscirci in tempo) di fermare lo scoccare dell'ora prestabilità dall'accordo raggiungendo la cima della torre dell'Orologio di Lucca per bloccarne il meccanismo: caricatala sulla propria carrozza infuocata, il Demonio attraversò le mura della città a tutta velocità e si diresse verso il laghetto dell'orto botanico nelle cui acque si immerse sparendo. Ancora oggi si dice che guardando le acque del laghetto possa vedersi il volto di Lucida Mansi, il cui spirito vaga spesso nel giardino e nella vicina Villa Mansi (in località Segromigno in Monte a Capannori). Sembra anche che durante le notti di luna piena si veda persino la carrozza infuocata da cui escono le urla di Lucida percorrere tre volte il giro delle mura di Lucca per poi andarsi ad inabissare nel laghetto dell'orto botanico.

Palazzo Buonamici - Sede della Provincia di Prato, il palazzo ospiterebbe secondo la leggenda i fantasmi di Casimiro Buonamici e della moglie Bandina, pittrice nata a Cortona e autrice di alcuni affreschi del palazzo comunale di Prato e di villa San Gaudenzio.

Palazzo Novellucci - Altra sede della Provincia di Prato, il palazzo ospiterebbe secondo la leggenda il fantasma di un giovane musicista.

Palazzo Stuart - Nell'ottocentesca residenza storica appartenuta all'incisore romano Nicola Cerbara, per lungo tempo a capo della zecca pontificia, ancora aleggia lo spettro del suo vecchio proprietario: ogni anno, il 18 giugno (anniversario della sua morte), il fantasma tornerebbe a farsi sentire, almeno stando ai racconti degli Stuart (la famiglia inglese che acquistò il palazzo alla morte di Cerbara), i quali hanno più volte riferito di aver sentito rumori provenienti dalla stanza nella quale l'incisore lavorava i metalli battendo con il martello sul bulino e di averlo addirittura visto passeggiare.

La vera Spada nella Roccia - All'interno della Rotonda di Montesiepi, protetta da una teca in plexigas, si trova la vera spada ancora conficcata nella roccia da Galgano Guidotti di Chiusdino, un cavaliere toscano nato nella zona di Siena il cui nome ricorda molto quello di uno dei cavalieri della tavola rotonda citato nelle leggende di Re Artù con il nome di Sir Gawain detto Galvano.

Toiano - Piccolo borgo fantasma risalente al periodo medioevale, è un paesino abbandonato attorno al quale ruota la storia del misterioso omicidio di Elvira Orlandini che attirò in paese maghi, sensitivi e rabdomanti (leggi la storia del delitto).

Villa Mansi - Residenza storica costruita nella sua prima forma nella seconda metà del XVI secolo e successivamente ristrutturata e trasformata dall'architetto urbinate Muzio Oddi negli anni 1634-1635. Nelle stanze della villa si aggirerebbe il fantasma di Lucida Mansi, la nobildonna lucchese che proprio qui passava notti d'amore con i propri amanti che poi uccideva.

Villa Il Mulinaccio - Residenza del XV secolo nel quale aleggerebbe il fantasma di Filippo Sassetti, un viaggiatore pratese che nel 1602 morì durante un viaggio in India e da allora cerca nelle stanze del Mulinaccio la propria famiglia.

Villa Rucellai - Residenza dall'aspetto rinascimentale acquisito intorno alla metà del Cinquecento e dotata di giardino all'italiana, racchiude il mistero del fantasma della nonna di Francesca Teresa Livingstone Rucellai, apparsa anni fa in corridoio indossando un vestito da sposa.

Villa della Seta - Residenza del XV secolo, restaurata nel XVIII secolo dall'architetto veronese Ignazio Pellegrini, si trova in località Corliano a San Giuliano Terme (Pisa) ed ospita l'irrequieto fantasma di Teresa della Seta Bocca Gaetani, moglie del conte Cosimo Baldassarre Agostini Fantini Venerosi.

Villa Solman - Si tratta di un'area diroccata, sull'angolo di piazza Mazzini a Viareggio, proprio di fronte al mare. Oggi la villa, che apparteneva al ricco Bertolio Solman e alla moglie Enedina Castoldi (la cui figlia Zely fu uccisa proprio all'interno dell'abitazione e le indagini non riuscirono mai a risalire ad un colpevole) non esiste più e nessuno ricostruisce su quel terreno. Che sia colpa della leggenda che narra di fantasmi che affollavano la vecchia residenza? Non si sa. Il professor Franco Anichini, un ex insegnante di Viareggio, raccontava che la madre Flora, amica della donna di servizio della famiglia Solman, le aveva riferito un episodio: era andata un giorno nella villa insieme alla domestica e, pochi istanti dopo aver rifatto il letto della camera di Zely, si erano voltate un attimo e lo avevano trovato nuovamente disfatto. Nei pressi di Villa Solman si narra fosse anche stato ritrovato il cadavere del poeta romantico Percy Bysshe Shelley che morì proprio a Viareggio l'8 luglio 1822: il suo vascello affondò davanti al porto di Viareggio e il corpo fu trascinato a riva dalle acque del mare, pare proprio nel tratto di spiaggia di fronte a Villa Solman.

(ToscanaGo, 18 aprile 2016)

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