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Il tartufo toscano

Tartufo bianco, tartufo nero e tartufo bianchetto: la migliore produzione raccolta ogni in Toscana e messa in mostra a San Miniato (Pisa), San Giovanni d'Asso (Siena) e Montespertoli (Firenze).

Si ringrazia Gemignani per i tartufi messi a disposizione per la foto.

La Toscana è terra di sapori straordinari, una regione nella quale l'enogastronomia è al top mondiale. Tra le numerose "specialità della casa" non manca ovviamente il re tartufo, che secondo lo storico Giordano Berti, creatore dell'Archivio Storico del Tartufo, deriva il proprio nome da terra tufule tubera grazie alla somiglianza del fungo ipogeo con il tufo, pietra porosa tipica del centro Italia.

Le principali aree toscane del tartufo ruotano attorno al comune di San Miniato (Pisa) famoso per il Tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi e al comune di San Giovanni d'Asso (Siena) con il suo tartufo bianco raccolto nella zona delle Crete Senesi, che sono poi anche le località dove vengono organizzate le annuali sagre del tartufo in Toscana, insieme a Montespertoli (Firenze).

Altra zona di "produzione" naturale del tartufo è l'appennino tosco-emiliano, al confine tra la Toscana e l'Emilia Romagna.

Alcuni piatti tipici della cucina toscana a base di tartufo sono: pici senesi al tartufo nero, risotto al tartufo bianco, risotto ai porcini e tartufo nero, tagliatelle al tartufo bianchetto (varietà che viene raccolta nel periodo che va da gennaio ad aprile), uova al tartufo bianco, filetto al tartufo nero.

(ToscanaGo, 15 novembre 2013)

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