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Turismo: posti letto al top in Toscana

A Milano tante esperienze originali e curiose tra storia e natura: Toscana prima regione d'Italia con un quarto dei posti letto disponibili e delle aziende agrituristiche.

Con 56.420 posti letto complessivi, più del doppio rispetto al 2003 (56%) e 419 piazzole (+87%) distribuite 4.135 aziende agricole la Toscana è la regine indiscussa del turismo rurale. Rispetto a 10 anni fa hanno aperto 1.194 strutture agrituristiche in più (+40%). Erano 2.941. Una tendenza in continua espansione che ha saputo coniugare con intelligenza la predisposizione di un paesaggio unico al mondo, il fascino della storia, delle città d’arte a portata di mano e delle tradizioni, alla vulcanica dinamicità imprenditoriale che a fianco della ristorazione tipica, favorita anche da una recente legge regionale ad hoc, ha sviluppato una molteplicità infinita di attività collaterali che spaziano dall’escursionismo all’equitazione, dalle fattorie didattiche alle lezioni di cucina, dal trekking alle mountain bike, dalle attività sportive al lavoro vero e proprio a contatto con la natura, dai trattamenti estetici fino ai parchi avventura. In Toscana ben oltre la metàdelle strutture agrituristiche offre, a fianco della possibilità di pernottamento, attività tra le più varie e curiose, mentre il 27% assicura la ristorazione, l’altro grande motore. Originalità, buon cibo, natura e divertimento: ecco le carte vincenti dell’agriturismo toscano. E’ l’analisi realizzata da Terranostra – Coldiretti sulla base dei dati Istat in vista di Agriturismoinfiera, il Salone dedicato agli agriturismi che si apre domani, sabato 18 gennaio al Parco Esposizioni di Novegro, a Milano.

Al Salone dell’Agriturismo Italiano la Toscana degli agriturismi sarà protagonista al padiglione C, area 74 con alcune delle esperienze più significative e curiose per chi è alla ricerca di idee per una vacanza speciale immerso nella natura tra cucina tradizionale e vero Made in Tuscany agroalimentare. Tra le particolarità presenti in fiera i gluco-gioielli realizzati dall’agriturismo Villa Gioia di Monsummano Terme che, a fianco della produzione di olio extravergine, organizza per i suoi ospiti laboratori di découpage, bigiotteria e ricamo. I gluco-gioielli sono simpatiche collane costruite con “perle” dolcissime, da mangiare omaggiate ai visitatori che acquisteranno le belle e originali confezioni di olio da regalo. Presso lo stand della Toscana si può scoprire l’arte di fare a miccino: ovvero per risparmiare e non buttare via nulla con l’Agriturismo “Abbonbrì”, a Montemagno, nel Comune di Quarrata. Si tratta di una serie di consigli utili e pratici,idee superbe e pratiche per fare economia domestica ed imparare, per esempio, a “riutilizzare” vecchi vestiti e trasformarli in qualcosa di utile. E’ un ambiente ricco di fascino, storia ed eleganza quello proposto dall’agriturismo “Villa Graziani” a Vada, Rosignano Marittima, in Provincia di Livorno, a pochi chilometri dai vini bolgheresi, dalla Costa degli Etruschi e dalla Maremma. La storia di questabellissima Villa nobiliare dove è possibile soggiornare e mangiare divinamente risale al 1840 ed è legata al Gran Duca Leopoldo di Lorena e al periodo Granducale. Nei terreni adiacenti si coltivavano un tempo i bachi da seta ed addirittura le sanguisuga utilizzate per i salassi; ancora oggi è possibile ammirare un esempio di “mignottaia”, il recinto dove venivano “allevate” cibandosi di carne di oca prima di essere esportate poi in Spagna per fini curativi. La Villa conserva al suo interno un archivio e di una biblioteca del 1200. C’è solo l’imbarazzo della scelta per chi è invece alla ricerca di ricette tradizionali e tipiche della Toscana con il pane toscano e la schiacciata fatta in casa dell’Agriturismo “Il Volpino” di San Marcello Pistoiese così come “Il Ciliegio” di Monteriggioni, tra le colline senesi, sinonimo della vera cucina toscana. Ad accompagnare i turisti, grandi e piccini, è Severino il contadino. Un personaggio da quelle parti…

E ancora, per tutti i visitatori, la possibilità di godere di sconti e vantaggi per la prenotazione sul posto, degustazioni di prodotti tipici e agri-attività come il primo percorso di emozionale contadino in cui camminare bendati sull’erba a piedi nudi (earthing). Uniche avvertenze: spegnere il cellulare, togliersi le scarpe e lasciarsi guidare dai sensi.

(Coldiretti Toscana, comunicato stampa 7 gennaio 2014, n. 14)

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