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Crazyrun 2014: tappa 6

Incredibile prima tappa del secondo giorno che porta la gara a Massa Marittima: i componenti dei team vengono divisi da... "alcuni chilometri" e poi viene dato il via! Al check point in testa, con zero penalità, ci sono i 7 team che avevano zero penalità totali anche alla tappa precedente. La classifica del team ToscanaGo non si muove: rimaniamo in ventunesima posizione.

Foto copyright ToscanaGo © Tutti i diritti riservati.

La sveglia suona: è domenica mattina, un normale giorno di festa per molte persone ma non per i crazyrunner che sono attesi da altre cinque tappe di fuoco! Ci alziamo, ci facciamo una doccia e ci vestiamo con calma. Nella sala colazioni dell'hotel spolveriamo cibo in gran quantità, creando nello stomaco una piccola riserva di energia perchè il ricordo del pranzo lampo del giorno precedente è ancora vivo. Mentre si avvicina l'ora della partenza, i raggi del sole che si sta alzando in cielo cominciano ad illuminare pian piano le auto in attesa della gara...

Alle 10 l'appuntamento è in sala briefing. Gli organizzatori ci raccontano attraverso una breve sintesi com'è andata la prima giornata della Crazyrun 2014: il percorso effettuato attraverso i primi cinque check point illustrati sulla mappa della Toscana proiettata sul maxi schermo, i problemi alle auto accusati da alcuni team, la classifica parziale.

Dopo la riunione della mattina siamo in attesa della partenza: il tempo passa ma nessuno ci dice niente. Dopo una ventina di minuti circa i piloti delle varie auto vengono fatti uscire dalla sala briefing: mi alzo e seguo anch'io gli organizzatori e il gruppo piloti, mentre Valerio e tutti gli altri componenti dei vari team restano seduti. Una volta nel vialetto asfaltato di ingresso dell'hotel veniamo fatti salire su un pulmino e portati a vari chilometri di distanza, sul lungomare, presso il bar dello stabilimento balneare di proprietà dell'hotel che ci ha ospitati la notte. Il mistero continua con il passare di altri minuti infiniti nei quali veniamo tenuti con il fiato sospeso: la paura che comincia a circolare è che, avendoci portati in riva al mare, ci sia da bagnarsi anche oggi per recuperare qualche indizio ultile nella sesta tappa con conseguenze anche fastidiose come quella di dover poi rimanere bagnati per il resto della giornata! Nell'attesa ne approfitto per scattare una foto al mare con il cellulare: sulla sinistra, in alto, si vede proprio Punta Ala.

Ad un certo punto ci chiamano, ci consegnano una busta, l'apriamo e scopriamo che al suo interno questa volta non c'è il solito foglio A4 con le istruzioni per individuare il check point da raggiungere ma... soltanto metà! Abbiamo appena il tempo, pochi secondi, per capire che l'altra metà del foglio è in mano ai nostri compagni rimasti in albergo, poi la voce degli organizzatori rimbomba nell'aria: "La gara ha inizio... adesso!"

I piloti cominciano a correre, chi imprecando per il fatto di doversi fare qualche chilometro a piedi chi facendo mulinare velocemente le rotelle del cervello per inventarsi qualcosa. Qualcuno ha lasciato le chiavi dell'auto ai compagni rimasti all'albergo, per cui lo chiama e si fa semplicemente venire a prendere mentre la maggior parte è costretto a tornare all'hotel: un ragazzo davanti a me comincia a urlare alle auto che passano lungo la provinciale, alzando e abbassando le mani, un altro che è avanti di qualche centinaio di metri sta parlando con un signore in procinto di salire in macchina assieme al figlio piccolo. Lo raggiungo a grandi falcate, vedo che lo sta facendo salire... mi fiondo all'interno dell'auto urlando un "vengo anche io, grazie!" e dopo pochi minuti siamo al Golf Hotel. Valerio mi sta attendendo davanti al cancello, corriamo all'auto, accendiamo il motore e partiamo (per fortuna la mattina presto eravamo stati a fare rifornimento di carburante insieme a molti altri team). Nel frattempo uniamo le due parti del foglio e iniziamo a leggere l'indizio numero 6.

Le istruzioni parlano del "Balestro del Girifalco": inserendo queste parole su Google ci esce fuori la pagina della Società dei Terzieri Massetani che dal 1959 organizza a Massa Marittima questa famosa rievocazione storica dedicata alla tradizionale competizione con la balestra. Impostiamo sul navigatore l'indirizzo della società e seguiamo il percorso dopo aver letto che la rievocazione viene organizzata ogni anno la quarta domenica di maggio (oltre che il 14 agosto) e oggi è proprio domenica 25 maggio... chissà che caos troveremo!

Lungo il tragitto è un continuo susseguirsi di fermate e ripartenza: tutti cercano all'interno dei Sali e Tabacchi e dei bar il mazzo di carte toscane, chi entra e chi esce in fretta, con le commesse stupite che in pochi minuti esauriscono le poche confezioni che hanno (spesso per la verità solo una, probabilmente perchè poche persone comprano ormai le carte nell'era tecnologica dei giochi online). Niente da fare, ci fermiamo più volte ma ci viene risposto che non le hanno oppure che le hanno esaurite vendendo l'ultimo mazzo pochi minuti prima. Inutile perdere ulteriore tempo, ci avviamo verso Massa Marittima, parcheggiamo e corriamo in piazza. Non riusciamo però a trovare il check point per cui ci dividiamo i compiti: io comincio a chiedere nei bar delle stradine laterali se hanno un mazzo di carte toscane, Valerio cerca di individuare il check point che scopriremo dopo essere stato a lungo davanti ai nostri occhi, nascosto tra i turisti, proprio sulla scalinata della cattedrale di San Cerbone, Vescovo di Populonia dal 570 al 573 e patrono della città. Alla fine trovo un mazzo di carte toscane e torno da Valerio: appena in tempo per firmare, mostrare le due carte (il re di cuori e il re di quadri) e non prendere penalità... per un soffio!

Presa la nuova busta torniamo di corsa all'auto e, aprendola, scopriamo come mai nessuna rievocazione storica con i balestrieri fosse in atto a Massa Marittima: ci sono le elezioni e quindi l'evento è stato spostato alla domenica successiva!

I team in testa, che hanno ancora zero penalità, sono i soliti 7 della tappa precedente: Scolaretti, #mokambo, The Black Panthers, McQueen, Fagiano Team, TuttoNoMaPigia e Osso Garage. Il team ToscanaGo non guadagna nessuna posizione ma non ne perde nemmeno mantenendosi quindi al ventunesimo posto. Classifica completa su www.crazyrun.org.

(Andrea Gervasi, 27 giugno 2014. Leggi anche Crazyrun 2014: tappa 5 e Crazyrun 2014: tappa 7)

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