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Capraia: il delfinario naturale

Famosa fin dall'antichità per la presenza delle capre, da cui prende il nome, l'isola è di origine vulcanica e fa parte del parco nazionale "Arcipelago Toscano" istituito nel 1996 insieme ad altre 6 isole: Elba, Giannutri, Giglio, Gorgona, Montecristo e Pianosa).

E' la meta toscana ideale per chi desidera entrare in contatto con i delfini poichè ci troviamo esattamente nel cosiddetto "Santuario dei cetacei", un quadrilatero naturale compreso tra Liguria, Toscana, Sardegna e Provenza dichiarato "Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo" e nel quale i mammiferi marini sono rappresentati da dodici specie: balenottera comune, balenottera minore, capodoglio, delfino, globicefalo, grampo, orca, pseudorca, stenella striata, steno, tursiope, zifio.

Capraia è un'oasi naturale nel quale fanno sosta lungo i flussi migratori tra Europa ed Africa o nidificano numerose specie di uccelli, grazie anche al cosiddetto "laghetto" (il vero nome è Stagnone della Capraia), unico invaso naturale di acqua dolce di tutto l'arcipelago toscano che si trova al centro dell'isola e che si estende per circa mezzo ettaro di superficie. Molto ricca e varia è anche la vegetazione, con alcune specie endemiche rare come le tre che si sono evolute spontaneamente sull'isolotto della Peraiola, che spunta dall'acqua a pochi metri dalla costa dell'isola.

Il complesso principale dell'isola è il Forte di San Giorgio, un castello costruito dai genovesi a partire dal 1540 dopo che i corsari guidati dall'ammiraglio ottomano Thorgoud Rais, detto Dragut (oggi è in servizio sull'isola un'imbarcazione per le escursioni che si chiama Rais Dragut II) avevano distrutto nell'assalto del 6 giugno il preesistente fortino pisano del XII secolo. Per sorvegliare l'isola dagli attacchi dei corsari nel 1541 i genovesi costruirono anche la torre del Porto, una torre merlata circolare che sorge ad est del porto (le altre torri costiere dell'isola, anche queste tre costruite dalla Repubblica di Genova, sono Torre dello Zenòbito costruita nel 1545, Torre delle Barbici del 1699 e la Torretta del Bagno del 1790).

Le chiese dell'isola sono anch'esse quattro, come le torri costiere: la chiesa a tre navate di San Nicola (nella foto sotto), la chiesa barocca di Sant'Antonio costruita nella seconda metà del XVII secolo dall'Ordine francescano e dotata anche di annesso convento, la Pieve di Santa Maria Assunta dell'XI secolo e la chiesa di Santo Stefano che si narra sia stata eretta nel IV secolo da Eudossio, un eremita che venne ad abitare sull'isola quando essa era ancora disabitata.

Cala Rossa, situata nella punta sud più estrema, è forse la più famosa caletta dell'isola ed una delle più belle di tutto l'arcipelago toscano, con la sua parete di roccia rossa a picco sul mare che ci ricorda appunto le origini vulcaniche di Capraia.

Gli eventi principali di Capraia sono il percorso isolano del Festival del Camminare che fa parte del più ampio Walking Festival della regione Toscana e la Sagra del Totano che dal 2000 chiude ogni anno la stagione turistica estiva.

(ToscanaGo, 12 ottobre 2014. Scopri dove mangiare e dormire sulle isole toscane)

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