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Giannutri: la mezzaluna delle dee

La piccola isola dell'arcipelago toscano, si trova ad 8 miglia dall'isola del Giglio e fa parte dello stesso Comune. Ha una caratteristica forma a mezzaluna e antiche leggende la identificano per questo nella falce lunare attribuita, a seconda delle versioni, alla dea Artemide o alla dea Diana. Il 2 luglio 2015 riapre il sito archeologico di Villa Romana con guide naturalistiche specializzate che accompagneranno alle rovine gruppi di 25 persone per volta.

Giannutri, nota anche come isola dei gabbiani, è un'area naturale protetta di particolare interesse subacqueo (grazie alla presenza di coralli, gorgonie, spugne e tunicati) nonchè riserva marina che fa parte del cosiddetto Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano. Si tratta di un'isola calcarea con vegetazione tipica della macchia mediterranea anche se sono presenti specie non originarie del luogo come l'eucalipto e il pino.

Le spiagge principali, di ghiaia, sono cala Maestra e cala dello Spalmatoio anche se l'isola è più indicata per chi vuole fare immersioni grazie sia alla bellezza dei fondali sia alla presenza di numerosi relitti di mercantili affondati oltre a grotte meravigliose come Cala Grottini che si trova nella parte meridionale.

La caratteristica forma a mezzaluna di Giannutri si estende su circa 260 ettari di superficie per 5 chilometri in lunghezza e mezzo chilometro in larghezza. Al suo centro sorge la prestigiosa villa Agrippina in marmo pregiato di età romana risalente al I-II secolo. Il complesso residenziale, che si estendeva su tre livelli collegati da scalinate ed era dotato di terme private, apparteneva alla famiglia senatoria dei Domizi Enobarbi (della famiglia faceva parte anche il marito di Agrippina, madre di Nerone) ed è oggi la principale attrattiva del luogo.

Giannutri è quasi disabitata e non vi sono hotel. Le unica strutture dove è possibile dormire sono gli appartamenti del residence Le Dimore di Mimmina e qualche casa privata in affitto. Troviamo poi un unico ristorante, La taverna del Granduca (che si trova a Cala Maestra ed occupa le stanze dell'antico magazzino delle derrate) ed un bar, il Caffè Giannutri, oltre ad un piccolo negozio di alimentari.

L'isola è citata da Fabio Concato nella sua canzone Speriamo Che Piova ("han detto quand'è foschia c'è sempre il sole, ma siccome si vede Giannutri, vuol dire che piove") inserita nell'album che si chiama proprio Giannutri.

(ToscanaGo, 11 maggio 2013. Scopri dove mangiare e dormire sulle isole toscane)

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