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Montecristo: l'isola del monastero

Anticamente chiamata Oglasa, si trova a sud dell'isola d'Elba e ad ovest dell'isola del Giglio ed è famosa grazie al romanzo d'appendice Il Conte di Montecristo dello scrittore francese Alexandre Dumas ed al relativo personaggio di Edmond Dantès.

Formatasi dal sollevamento di un plutone sottomarino, ossia di un corpo roccioso derivante dal consolidamento di un magma all'interno della crosta terrestre, l'isola di Montecristo fa parte dell'arcipelago toscano ed è esclusivamente montuosa, con il picco più alto costituito dai 645 metri di Monte della Fortezza.

Sull'isola è possibile visitare il monastero di San Mamiliano (vescovo di Palermo), un edificio sacro che si trova a 320 metri di altezza, con la sottostante grotta che la leggenda narra fosse la dimora del santo nella quale uccise un drago (e in cui ha vissuto realmente l'eremita Davide Lazzaretti nei primi due mesi del 1870).


Oglasa, l'isola del tesoro

Oltre al complesso monastico l'isola vanta la presenza di una dimora storica: Villa Reale, con il suo orto botanico (ed un museo), fatta costruire dal botanico George Watson Taylor (il famoso Conte di Montecristo) il quale nel 1852 aveva acquistato l'intera isola dal Granduca di Toscana. Taylor vi abitò con la moglie fino al 1860, introducendo sull'isola alcune piante esotiche come l'eucalipto. Nel 1874 il Regno d'Italia acquistò l'isola dagli eredi di Taylor per affittarla all’amministrazione della Colonia Penale di Pianosa la quale ci teneva i detenuti. Nel 1889 Montecristo fu data in affitto al marchese Ginori il quale la trasformò nella propria riserva di caccia e ristrutturò la villa di Cala Maestra. Nel 1896 venne abitata per un breve periodo da Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro che trascorsero sull'isola una parte del loro viaggio di nozze.

Nel 1953 tornò ad essere nuovamente riserva di caccia sotto la gestione della società Oglasa. Dal 1971 Montecristo è una riserva naturale biogenetica all'interno della quale sono vietati il pernottamento (la visita è consentita per un massimo di mille visitatori l'anno solo previa richiesta al Corpo Forestale di Follonica), la balneazione, la pesca e, entro 1 chilometro dalla costa, anche la navigazione.


Un gruppo di stenelle nelle acque tra l'isola d'Elba e Montecristo

Di particolare interesse faunistico è la capra di Montecristo, unica popolazione italiana di capra selvatica: la specie, che vive libera in piccoli branchi, è a rischio estinzione e per questo, come potete vedere nel video sotto, il Bioparco di Roma ha lanciato un progetto di aiuto e salvaguardia della capra di Montecristi, ospitandone alcuni esemplari in modo da poter ripopolare in futuro l'isola.

(ToscanaGo, 4 maggio 2013. Scopri dove mangiare e dormire sulle isole toscane)

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