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Gorgona: l'isola del semaforo

Colonia penale dal 1869, realizzata come succursale di Pianosa, l'isola è prevalentemente montuosa e ricca di vegetazione tipica della macchia mediterranea.

Gorgona è l'isola più piccola dell'arcipelago toscano. Si trova di fronte a Livorno, a 37 chilometri dalla costa, ed è quasi interdetta ai turisti che possono attraccare solo per motivi di emergenza. L'unico modo per visitare l'isola è tramite la società cooperativa Parco Naturale Isola di Gorgona che organizza tour comprendenti la famosa Grotta del Bue Marino (dove un tempo si rifugiavano le foche monache) l'incantevole Cala Scirocco, la chiesa di San Gorgonio (ricostruita nel 1723) con al suo fianco i magazzini nei quali i monaci conservavano le acciughe sotto sale, e le tre torri: torre Vecchia, edificata dai Pisani e rivolta verso il Canale di Corsica, torre Nuova, costruita dai Medici, e la torre dell'orologio.


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L'isola è famosa anche per il suo vecchio semaforo marittimo, dismesso, attivato alla fine dell'Ottocento dalla Regia Marina del Regno d'Italia per tenere sotto controllo il mare circostante e che per anni è servito anche come osservatorio metereologico per l'Aeronautica Militare italiana.


Delfini a Gorgona

A Gorgona oggi vivono solo alcuni pescatori, residenti nell'antico borgo, e i detenuti del carcere aperto come succursale di Pianosa nel 1869 che oggi grazie al progetto Frescobaldi per Gorgona imparano il lavoro di viticoltore: l'azienda vinicola Marchesi de’ Frescobaldi ha infatti investito sull'isola ridando vita ad un ettaro di vigneto (e presto ne sarà reimpiantato un secondo ettaro) ed insegnando questo mestiere ai reclusi, grazie alla supervisione dei propri agronomi ed enologi. Il bianco di Gorgona, un vermentino e ansonica che nasce da un interessante progetto di recupero e reinserimento sociale dei detenuti elogiato anche dal ministro Annamaria Cancellieri, è in vendita con le sue prime 2.700 bottiglie da giugno 2013.

(ToscanaGo, 11 giugno 2013. Scopri dove mangiare sulle isole toscane)

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