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Rally del Ciocco 2014: parla Cunico

Franco Cunico, l'ex campione vicentino, che con la gara ha sempre avuto un rapporto particolare - suffragato dalle ben sei vittorie ottenute – parla di cosa vuol dire correre una gara che ha fatto la storia delle corse su strada non solo italiane.

Un'immagine dell'edizione 2013 (foto di Valerio Incerpi © Riproduzione riservata).

Gli ultimi dettagli, la Organization Sport Events, li ha messi a punto, ci si prepara dunque ad un’altra edizione di grande effetto, nella Mediavalle ed in Garfagnana, luoghi di “culto” rallistico amati dagli appassionati quanto da chi vi ha corso. Come è accaduto ad esempio a Gianfranco Cunico (nella foto durante l'edizione 1985 della gara), uno dei più grandi piloti da rally italiani di tutti i tempi, che con il Rally del Ciocco, la sua gara, i suoi luoghi, ha sempre avuto un rapporto particolare. Un rapporto che ha regalato al pluridecorato Campione vicentino – sette i titoli nazionali vinti – soddisfazioni e sensazioni uniche grazie alle sei vittorie ottenute in questa gara.

Ha lasciato lo sport attivo, Cunico, ma nel cuore dei tanti sportivi appassionati ed anche degli addetti ai lavori è rimasta limpida la sua immagine, per questo gli si chiede - commento “super partes” – di parlare di cosa vuol dire correre al Ciocco. Di cercare di trasmettere quelle sensazioni che ha provato quando sfidava la strada, il cronometro e gli avversari: “Non ricordo quante volte avrò corso al Ciocco, forse 20 volte o anche più in 35 anni carriera . . . con sei volte vincitore - dice l’ex Campione vicentino – e devo dire che con il Rally del Ciocco ho avuto un rapporto sempre molto particolare. Per molti anni è sempre stata la prima gara stagionale del tricolore, quella che doveva essere la classica cartina tornasole della preparazione svolta da piloti e squadre durante l’inverno. Ci è stato sempre proposto un percorso molto tecnico, selettivo, direi anche esaltante ed in più, spesso le condizioni meteorologiche facevano la loro parte per renderci la vita . . . difficile e spesso in quelle condizioni di difficoltà io ci andavo a . . . nozze più di altri! Poi c’è anche il calore della gente, unica, la passione per i rallies intorno al Ciocco è unica, e tra l’altro io ho ancora due Fans Club in Garfagnana, tanto per confermare il rapporto che ho con questi luoghi. Luoghi che tra l’altro, con tutte le volte che ho visitato per le corse, ho visto anche svilupparsi, posso dire di conoscerne un poco la storia. Si, il mio rapporto con il Ciocco è sempre stato particolare . . . Volete un segno? Il Sanremo del ’93, che vinsi, quell’anno arrivò sino al Ciocco e ci fece correre sulle sue strade . . .”

“TRICOLORE” E “TROFEO RALLY NAZIONALI DI 4^ ZONA”: UN BINOMIO SPETTACOLARE - Il Campionato Italiano Rally sarà articolato su otto prove, cinque su asfalto e tre su strade bianche, una stagione che si concluderà ai primi di ottobre con la “new entry” del Rally due Valli di Verona. Passando per Sanremo, Targa Florio, Sardegna (per il Rally d’Italia), poi San Marino, Udine in Friuli e Cingoli, nelle Marche. Particolare interesse vi è per il nuovo format del rallismo di base, che quest’anno ha modificato il proprio nome e la propria geografia. Da “Sesta zona del Challenge Rally Nazionali”, quest’anno la “gara nella gara” del Ciocco, che correrà la sola prima giornata del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, si chiamerà Trofeo Rally Nazionali e la validità sarà per la “Quarta zona”, in sostanza la Toscana. Il Rally del Ciocco, tanto per ribadire il proprio status di traino - ovviamente - per il movimento regionale, sarà la prima gara del neonato Campionato ed avrà peraltro il coefficiente di punteggio maggiorato a 2,5, sicuramente un forte incentivo per molti a partecipare ed incamerare punti pesanti per la stagione. Proprio per incentivare le partecipazioni, andando incontro ai piloti, tutti evidentemente privati, il Rally del Ciocco ha previsto agevolazioni sulla tassa di iscrizione, mantenendole inferiori del 30 % rispetto a quanto prescritto dalle regole Federali vigenti. Inoltre, è previsto un ulteriore trattamento agevolato per gli iscritti al sempre più apprezzato TROFEO ACI LUCCA, con il 20% di sconto sull’iscrizione, stesso trattamento riservato agli iscritti all’OPEN RALLY TOSCANO. Queste due facilitazioni NON sono cumulabili.

CONFERMATA LA SINERGIA CON FORTE DEI MARMI - Lo staff di Organization Sport Events, che crea l’evento, fedele al principio consolidato che vuole il Rally il Ciocco e Valle del Serchio spesso precursore di innovazioni poi diventate consuetudini in tutta Italia, dopo l’importante esperienza del 2013 in cui venne coinvolta la Città di Forte dei Marmi per la partenza della gara, ha lavorato affinché si potesse tornare in Versilia, sviluppando ulteriormente la già forte sinergia con l’Amministrazione Comunale e con l’Associazione dei Commercianti.

Il bagno di folla allo sventolare della bandiera di partenza della passata edizione e la grande soddisfazione mostrata dall’intero territorio sono state la classica molla per arrivare ad incontrarsi nuovamente, dando così seguito all’importante percorso ideato insieme denominato “Mare - Monti”, con chiaro riferimento a voler ulteriormente ampliare e valorizzare il sentiment del territorio, partendo proprio dal Rally. Anzi, l’evento inizierà “una settimana prima”, in quanto sono pronte molte proposte collaterali che andranno ad unire il motorsport con l’educazione stradale, oltre a voler interagire con la realtà locale mediante un ampio ventaglio di proposte fruibili da un pubblico eterogeneo.

IL PERCORSO RIVISTO: TORNA LA CELEBRE “MASSASASSOROSSO” - Sedici Prove Speciali in totale, due giorni di sfide. Dodici per sabato 15 marzo, quattro per domenica 16. I chilometri di distanza competitiva saranno 150 a fronte di un totale di 613. La prima giornata sarà valida anche per il Trofeo Rally Nazionali (TRN) mentre la seconda sarà riservata solamente a coloro che saranno iscritti per la gara del tricolore. Per i partecipanti al TRN sono previste agevolazioni sulla tassa d’iscrizione.

In particolare, la prima tappa si prenota per diventare una giornata “dai lunghi coltelli”, tanto tecnica quanto lunga dura, che imporrà costantemente tattica, fermezza e lucidità, visto che vi saranno ben sei differenti “piesse” da correre.

Eccoli, i caratteri del “Ciocco” targato duemilaquattordici, un biglietto da visita interessante, che conferma un rally “vero” e che lo diventa ancor tale venendo a sapere che pur adottando il format della passata stagione, cambierà qualche suo segno distintivo, per proporsi sempre più affascinante a chi corre ed anche a chi sarà a bordo strada per tifare gli equipaggi in corsa.

Il Rally del Ciocco è sempre stato un ottimo veicolo di comunicazione del territorio che lo abbraccia, la Mediavalle e la Garfagnana, per questo si è cercato di dare alternanza all’utilizzo delle strade ed al passaggio nei luoghi, proprio per cercare di dare immagine ai luoghi che attraversa. “ascoltando” le richieste di chi corre ed anche degli appassionati, dopo cinque anni torna la celebre Prova di Massasassorosso, un vero e proprio “must”, tecnica e spettacolo insieme, ed oltre ad essa torna anche la “San Rocco”, altro percorso molto amato dai piloti.

AMMESSE AL VIA ANCHE LE VETTURE STORICHE E CLASSICHE - Il Regolamento Federale prevede che in coda alle gare con vetture “moderne” possano essere previste anche quelle che hanno fatto la storia sportiva. Il Rally il Ciocco e Valle del Serchio, non si sottrarrà a questa particolarità, che potrà portare su strade storiche vetture che le hanno transitate molti anni fa. Quindi, potranno prendere il via alla gara 15 vetture “storiche” (costruite fino al 1985) e 15 vetture “classiche” (1986-1991), un incentivo in più per avere al Ciocco un “amarcord”, che non mancherà di regalare momenti di ricordi importanti, quelli che hanno fatto la storia dello sport e la cultura dell’automobile.

PROGRAMMA

Confermato lo Shakedown, il test con le vetture da gara, a Massarosa, lungo la Strada Provinciale 34 del Monte Pitoro, venerdì 14 marzo mentre le verifiche amministrative e tecniche avranno luogo a Forte dei Marmi dove, alle ore 19,00 sventolerà la bandiera di partenza della stagione tricolore. Successivamente, in concorrenti si porteranno al Ciocco per il riordinamento notturno. L’indomani, sabato 15 marzo, il via alle sfide: l’uscita dal Riordinamento notturno sarà di buon mattino, alle 6,30 e dopo le prime dodici Prove Speciali si tornerà al Ciocco per l’altro riordino notturno, nel quale il primo concorrente entrerà alle 19,30. La giornata finale di domenica 16 marzo sarà più “leggera”: uscita dal riordinamento alle 07,30 ed arrivo finale, presso la Porta Ariostesca a Castelnuovo Garfagnana, alle ore 13,00. Gli intermezzi di gara, quindi i riordinamenti ed i Service Area saranno come consuetudine a Castelnuovo Garfagnana, nella zona degli impianti sportivi.

Lo scorso anno il Rally del Ciocco e Valle del Serchio fu vinto dai trevigiani Giandomenico Basso-Mitia Dotta, a bordo di una Peugeot 207 S2000.

(MGT Comunicazione, comunicato stampa 25 febbraio 2014. Leggi anche 37° Rally il Ciocco e valle Serchio)


Il rally del Ciocco secondo Franco Cunico:

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