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Il castello di Fosdinovo

La dimora storica dei Malaspina si trova nel paesino da cui prende il nome, vicino Massa, ed è ancora oggi di proprietà dei discendenti dell'antica famiglia i quali ne gestiscono tutte le attività: il museo, il bed and breakfast e le attività del centro culturale.

Fotografie tratte dal materiale per la stampa messo a disposizione sul sito ufficiale: castello di Fosdinovo.

Il castello di Fosdinovo, feudo di uno dei rami dei Malaspina del Ramo Fiorito dal XIV al XVII secolo, riveste una notevole importanza storica e architettonica. La costruzione dell’imponente fortezza, innalzata a dominio e difesa del primitivo Castro di Fosdinovo, ebbe inizio nella seconda metà del XII secolo a opera di quel gruppo di Signori, detti “Nobili di Fosdinovo”, che da tempo avevano imposto la loro autorità su quella popolazione. Questo si evince da due importanti documenti. Il primo, del 1184, dove essi cedono al Vescovo di Luni, Pietro, “la loro parte sul poggio sottostante al Castello”, il che significa che esso, almeno in parte, fosse già costruito, e il secondo, del 1186, dove si parla di un accordo fra il Vescovo Pietro e i nobili di Fosdinovo, in base al quale gli uomini di Pulica avrebbero dovuto aiutare nel fornire legname per i lavori al Castello.

Insieme a un altro gruppo gentilizio feudale, quello dei Bianchi di Erberia, i “Nobili di Fosdinovo” divennero feudatari del potente Conte Vescovo di Luni ma, successivamente, in seguito al lento ma inesorabile declino vescovile, dovettero cedere alla supremazia malaspiniana. In quegli anni, e precisamente il 16 Novembre 1269, alcuni Nobili di Fosdinovo si assoggettavano a Isnardo e Alberto, dandosi in accomandigia e stabilendo un accordo di mutuo soccorso. In questo atto si fa riferimento a precedenti diritti che i Malaspina avevano su questo territorio e all’esistenza della casa detta della Torricella, probabilmente l’attuale Castello, che veniva ceduta in proprietà ai marchesi. È dell’anno 1308 un documento che attribuisce a Spinetta Malaspina il compito di giudicare a proposito di un diritto di pascolo “in cassero dominorum marchionum Malaspinarum”. Questo dimostra da un lato che il Castello è già costruito e dall’altro che i Malaspina già a quei tempi avevano dei diritti su questo territorio.

L’atto formale di cessione di tutte le terre, distretti e giurisdizioni da parte dei Nobili di Fosdinovo a Spinetta Malaspina avviene però solo nel 1340, a prezzo irrisorio, il che dimostra ancora di più che il Nostro ormai governava saldamente da tempo. Egli crea così con ampia giurisdizione il marchesato di Fosdinovo risiedendo nel Castello che il nipote Galeotto ingrandirà e abbellirà così come il paese che, intorno al ’500, prenderà il titolo di “Città Imperiale”. In quest’epoca, grazie a Gabriele e poi a Lorenzo Malaspina, il Castello acquista l’aspetto e la dimensione di Corte Rinascimentale, mentre nel ’600, con Jacopo Malaspina, si ingrandisce ancora di più fino a contare, nel 1636, ben ottocento “Fuochi”.

Il castello di Fosdinovo ha la pianta quadrangolare con 4 torrirotonde orientate, un bastione semicircolare, due cortili interni (uno centrale), camminamenti dironda sopra i tetti, giardini pensili, loggiati e un avamposto verso il Paese detto in antico lo “spuntone”, formidabile strumento difensivo. Protetto anticamente da un ponte levatoio, l’ingresso si apre su un piccolo cortile dove si trovavano i cannoni difensivi, con una colonna marmorea romanica che sostiene i loggiatisuperiori e da dove partono le rampe di scale cordonate che portavano, a piedi o a cavallo, fino al cortile centrale. Questo presenta un elegante porticato rinascimentale con colonne in pietra, un pozzo e un bel portale in marmo cinquecentesco che ci introduce nella sala d’ingresso.

(Articolo di Lucia Torrigiani Malaspina tratto dal materiale per la stampa messo a disposizione sul sito ufficiale: castello di Fosdinovo. Leggi anche la scheda Mangiare e dormire a Massa Carrara e dintorni)


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