Osteria dei Cavalieri a Pisa

L'Osteria dei Cavalieri è un ristorante davvero interessante per chi decide di fare una visita alla città di Pisa: in pieno centro storico, permette di assaporare una cucina caratteristica senza rinunciare all'eleganza dei sapori di una cucina toscana un po' più ricercata.

Durante il fine settimana è sempre consigliabile prenotare: il locale non è molto grande ed è spesso pieno, noi abbiamo tentato senza prenotazione per il pranzo di Pasquetta (21 aprile 2014) e ci è andata bene solo per fortuna (un tavolo si è liberato all'ultimo momento).

Per l'antipasto siamo partiti con un piatto caratteristico del locale, lo sformato di pecorino aromatizzato alle spezie su salsa di fagioli borlotti e scaglie di tartufo marzuolo: nel periodo giusto è possibile farlo decorare con del più pregiato tartufo bianco anche se noi lo preferiamo così, perchè il tartufo marzuolo ha un sapore meno intenso che ben si adatta al piatto senza sovrastare gli altri sapori.

Due i primi degustati, entrambi classici della casa: i ravioloni con ripieno di pecorino e pepe nero serviti su piattelle (tipico fagiolo pisano a rischio di scomparsa, conosciuto anche come fagiolo di San Michele) e pomodori freschi, e le tagliatelle fresche con dadolata di anatra e carote al ginepro.

Come seconda portata abbiamo assaggiato il cinghiale alle olive con sformatino di polenta e grissino di pane a rotella e l'ossobuco di vitello in umido con fagioli bianchi.

Come dessert abbiamo provato la cialda con fragole e gelato allo zafferano ed un must della casa, la crostata alla cannella di pere cotte nel vino bianco e racchiuse nella pastafrolla con salsa di vaniglia e cioccolato fondente a cui abbiamo fatto aggiungere come nostra iniziativa una pallina di gelato allo zafferano: abbinamento risultato favoloso.

La cena è stata accompagnata da una bottiglia di Montecucco Santa Marta 2008 (14%, in carta a 25 euro), un sangiovese in purezza prodotto dall'azienda agricola Leonardo Salustri di Cinigiano (Grosseto): un vino di media struttura, tannico, con sentori di frutti di bosco e ciliegia nonchè qualche nota erbacea, un vino che ha un legame particolare con Pisa nonostante sia prodotto nella zona di Grosseto: il sangiovese utilizzato è un clone (chiamato Sangiovese Salustri) recuperato da Secondo Salustri la cui famiglia è attiva in collaborazione con l'Università di Enologia di Pisa nella salvaguardia dei cloni autoctoni.

Il conto è stato di 110 euro, 55 a persona (coperti, acqua, vino e caffè compresi), ma dobbiamo dire tutti meritati: non c'è stato un solo piatto che non ci abbia deliziato. Se proprio vogliamo trovare una pecca, giusto per fare i pignoli, forse un appunto va fatto all'ambiente che è un po' scarno, povero, con pareti spoglie arricchite solo da qualche quadretto sparso: ma ricordatevi che è pur sempre una trattoria... con una cantina degna però di un ristorante! Ah, non ci hanno offerto il classico liquore dopo il conto... non so se per dimenticanza.

L'Osteria dei Cavalieri si trova a Pisa in via San Frediano, n. 16 (telefono: 050.580858 - Sito internet: www.osteriacavalieri.pisa.it), a due passi dalla Scuola Normale di Pisa.

(ToscanaGo, 22 aprile 2014. Leggi la scheda Mangiare e dormire a Pisa e dintorni)

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