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Cittadella Galileiana (Ex-Macelli)

Il progetto di riqualificazione dell'area degli ex Macelli è stato avviato nel 2011 ed è oggi a buon punto: sabato 15 novembre 2014 è stato firmato il protocollo d'intesa tra Comune, Regione e Università. Pronto da oltre un anno il capannone che ospiterà una porzione dell'area Galileo Galilei.

La Cittadella Galileiana rappresenta un’occasione straordinaria per la città di Pisa, che è in grado di proporsi come luogo d’attrazione di un crescente turismo culturale scientifico da affiancare e sovrapporre a quello artistico monumentale in un connubio teso a rafforzare entrambi. Le strutture dei Vecchi Macelli ben si prestano alla creazione di un moderno centro, capace allo stesso tempo di promuovere attività di carattere formativo e divulgativo, e di garantire la tutela e lo studio del patrimonio scientifico esistente. Lo scopo è quello di combinare la salvaguardia dei reperti con una serie di iniziative che li rendano accessibili a un'utenza vasta e diversificata, facendo del museo un sistema aperto all’innovazione e all’immaginazione. Conservare e comunicare diventano in tal modo operazioni complementari di un incontro diretto con la scienza, secondo le tendenze più attuali della museologia scientifica che vedono museo tradizionale e Science Centre ibridarsi a vicenda, per ovviare ognuno ai limiti dell’altro.

La Cittadella Galileiana nasce all'insegna di Numero, Calcolo, Esperimento e s’inserisce come nuova e promettente risorsa all’interno di un percorso turistico e culturale cittadino, che conduca il visitatore attraverso luoghi di alto valore culturale e scientifico come l’Orto Botanico e l'annesso museo, il Museo di Storia Naturale di Calci, il Planetario comunale, la Domus Galileiana, ecc., in un sistema di valorizzazione delle risorse culturali locali.

La Cittadella Galileiana ospiterà sia esposizioni stabili delle collezioni esistenti di fisica, informatica e matematica, potenziate eventualmente da altre collezioni universitarie, sia esposizioni temporanee, che periodicamente rinnovino l'offerta espositiva. Tutte le esposizioni mireranno al coinvolgimento del visitatore tramite un apparato illustrativo con postazioni interattive che offrano animazioni e simulazioni. Le esposizioni permanenti dovranno fornire al visitatore una chiave di lettura, che gli permetta di vivere un'avventura nel mondo delle idee da cui nascono i reperti: ciò è particolarmente importante per le collezioni di calcolatori elettronici, dove si corre il rischio che la sola cosa apparente sia l'evoluzione del design industriale. Qui vengono proposte alcune idee in merito. Le esposizioni temporanee lasceranno ampi spazi a iniziative qualificabili come ludoteca scientifica o laboratorio scientifico interattivo, promosse da gruppi che operino indipendentemente nell'Università e nel territorio con fini consoni a quelli della Cittadella. Il documento ne individua già alcuni.

Sale per attività di aggiornamento, incontro e comunicazione di tipo scientifico, biblioteca, spazi per uffici e depositi di breve periodo, un centro di ristoro e spazi verdi risistemati e riqualificati completano il quadro della Cittadella. Peraltro, il problema del deposito di lungo periodo delle collezioni potrà essere risolto solo utilizzando anche spazi al di fuori dell'area dei Vecchi Macelli, almeno equivalenti a quelli ora utilizzati in San Rossore.

(Cittadella Galileiana, estratto dalla proposta 0.7)


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