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Io sono morta

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Abbiamo intervistato per voi Francesco Picone, regista di cortometraggi, pisano, residente a Calcinaia, principalmente sul suo ultimo film horror Io sono morta.

Il cortometraggio ha finora vinto numerosi premi sia in Italia che all'estero: "Best Vampire Short" e "Best Short Film" al Festival Internazionale "Fear Fête Horror Film Festival 2012 negli Stati Uniti, miglior cortometraggio al X Festival de Cine de Terror di Alicante (Spagna) sempre nel 2012, miglior cortometraggio horror al "Pistoia Corto Film Festival 2011", miglior cortometraggio horror all'VIII "Premio Nazionale Bernardino Zapponi", premio per il miglior montaggio al "Golfo dei Poeti Film Festival 2012" e miglior regia al festival "Jalari in Corto 2012 (Sicilia).

Per vedere i lavori di Picone non esiste un sito internet ma è possibile fare riferimento alla pagina Youtube ufficiale della sua associazione culturale, la SmallMovie.


Cosa significa per Francesco Picone girare un cortometraggio?

Il cortometraggio è una palestra, è un modo per allenarsi, per poi approdare alla realizzazione di un lungometraggio. Spesso però chi realizza cortometraggi rimane ancorato a questo mondo, il motivo risiede nel fatto di non aver la possibilità e i mezzi per prodursi un vero e proprio film.

I tuoi film sono horror. Perchè hai scelto proprio questo genere?

Non è il mio genere preferito. Mi piacerebbe spaziare tra i generi, ma credo che l’horror sia quello che ti permette di sperimentare di più, dove la tecnica ha un peso maggiore rispetto ad una commedia. L’aspetto visivo è un elemento fondamentale in un horror.

Qual è il genere cinematografico preferito da Picone 'spettatore'?

Non ho un genere preferito. Mi piacciono un po’ tutti i generi. Nella mia videoteca puoi trovare il dvd di “Casinò” accanto a quello di “Blob – fluido mortale” per farti un esempio.

Come è nata l'idea di 'Io sono morta'?

“Io sono morta” nasce da un incubo, una persona vicina a me si rivelava per quel che era. Da qui ho deciso di costruire l’intero corto intorno a questa doppia identità della protagonista femminile, omaggiando nel frattempo tutti i cliché dell’horror di ultima generazione, pensando proprio ai fan di questo genere, per poi tirare giù l’asso dalla manica, il twist che si riaggancia all’inizio del film ma che ti fa vedere le cose da un altro punto di vista. Lisa è un simbolo d’inganno, cammina tra di noi, sembra come noi, ma appartiene ad un altro mondo. Questo corto, attualmente ha partecipato ad oltre 40 festival internazionali, come ad esempio, solo per citarne due, il “Puchon International Fantastic Film Festival” in Corea del Sud e “Fear Fête Horror Film Festival” negli USA dove si è aggiudicato il premio come miglior corto di vampiri e quello per miglior corto in assoluto. Niente male per un nobudget, girato tra mura scalcinate, cunicoli freddi e fangosi, e pessimi hamburger come cestini pranzo, non avrei mai pensato ad una simile accoglienza. Sicuramente il grazie va alle persone che hanno creduto subito al progetto, e si sono fidati di un signor nessuno.

Quale è stata la scena più difficile da girare e perchè?

Tutte! Scherzo, diciamo che avevo già tutto il corto in testa, sapevo già come girare ogni singola scena, probabilmente la scena del mattone è stata forse quella più complessa. E’ stata girata in 3 giorni differenti. Sul set, abbiamo avuto Andrea Marmugi solo per un paio di giorni. Si occupava del trucco delle ferite sul volto di Lisa, quindi nel primo giorno abbiamo girato tutti i primi piani della ragazza colpita dal mattone, un secondo giorno è stato speso per girare il punto di vista del protagonista, ovvero l’intera violenza filmata da dietro la grata, con ferite di Lisa faidate, poiché erano inquadrature in campo medio. Un terzo giorno abbiamo fatto i primi piani all’attore protagonista che da dietro la grata urla al “torturatore” di smetterla. Mi ricordo ancora che quel giorno eravamo solo in tre sul set ! Io, l’attore Federico Mariotti e il mio assistente alla regia Maines!

Quale sarà il tuo prossimo film? Sei già al lavoro su una nuova opera?

Ho scritto un nuovo horror, su cui stiamo lavorando. E’ un cortometraggio che attraverso il genere riesce a parlare di altro. Vorrei rivelare di più, ma è ancora presto, comunque sicuramente ne sentirete parlare nei prossimi mesi.

(ToscanaGo, 15 gennaio 2013)


Visione vietata ai minori di 18 anni:


Il trailer ufficiale (43 secondi)


Il cortometraggio completo (18 minuti)

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