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Ronde di Pomarance 2013: vince Diomedi

Il pilota sardo, al debutto nella gara, ha vinto con un attacco deciso sull’ultimo passaggio della “piesse” di Micciano dopo l’abbandono del sino ad allora leader Michelini, appiedato da una panne elettrica prima dell’ultima prova. Il resto del podio al friulano De Cecco (Ford Focus) ed a Lucchesi (Renault Clio S1600).

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E’ il sardo Maurizio Diomedi, con una Citroën Xsara WRC del team D-Max, il vincitore della 6^ edizione della Ronde di Pomarance, finale unica del CHALLENGE ITALIA RONDE ASFALTO, svolta tra ieri sera e la mattina odierna in Valdicecina, sulla lunghezza di quattro passaggi sull’unica Prova Speciale prevista, quella di Micciano. Affiancato dal copilota comasco Mauro Turati, l’avvocato di Calangianus, anche ottimo copilota nel passato, ha vinto siglando il miglior tempo sull’ultimo passaggio della “piesse” prevista, dopo aver corso una gara decisamente in rimonta da un avvio sofferto per non conoscere la strada oltre che per le scelte di gomme specie nella prima fase di duelli, con la notte.

Per tre quarti di gara la classifica era stata in mano al lucchese Rudy Michelini, al debutto con una Subaru Impreza S14: ampiamente al comando dopo la terza prova sul friulano Claudio De Cecco (a sua volta “tallonato” proprio da Diomedi sul filo dei decimi di secondo), prima di venire stoppato da una panne elettrica mentre stava ripartendo dal Service Area che precedeva l’ultima fatica cronometrata. A quel punto, l’attesa era quella di chi potesse definire il vincitore, la roulette appunto dell’ultimo tratto competitivo: De Cecco era davanti a Diomedi per l’inezia di soli tre decimi ed una volta dentro il duello, il driver udinese ha visto sfumare la possibilità di tentare l’allungo per un problema palesato allo start, quando l’elettronica del dispositivo di partenza gli ha fatto perdere tempo prezioso, disarmandolo letteralmente. Per contro, Diomedi ci ha dato dentro, siglando il miglior riscontro cronometrico, peraltro con una vettura più vecchia di cinque anni rispetto alla concorrenza, andando quindi a vincere gara e Campionato. De Cecco alla fine ha finito secondo, mentre terzo ha terminato Gabriele Lucchesi, in coppia con la moglie Titti Ghilardi, tornati a bordo di una Renault Clio S1600. La blasonata coppia di Bagni di Lucca, ha proseguito a Pomarance la striscia di risultati di spessore in questo 2013, fatta di ben cinque vittorie assolute.

Bella e spettacolare, la lotta di Lucchesi contro il pisano Nico Signorini, fermo dallo scorso giugno, qui di nuovo alla guida della Renault Clio R3. Per tutta la gara i due hanno lottato con vigore per un posto al sole dell’assoluta, facendola davvero da protagonisti di primo piano nel plateau dei partecipanti. Alla fine, Signorini ha finito quarto con ampio merito mentre la quinta piazza l’ha fatta sua il sempre concreto maremmano Alessio Santini, di nuovo alla guida della Renault Clio S1600. Sesta piazza, anche prima del Gruppo N, per il bravo campano Alfonso De Pierro, con una Mitsubishi Lancer EVO IX, con la quale era alla prima esperienza a Pomarance. Il driver beneventano si è aggiudicato la classifica Under 23 davanti al vicentino Gheno (anche decimo assoluto) ed al lucchese Bonuccelli. Dai quartieri alti della classifica è sparito repentinamente l’attesissimo locale Carlo Alberto Senigagliesi (Peugeot 207 S2000), rallentato prima di 1’50” circa sulla prova speciale di apertura per problemi all’impianto frenante. Il vincitore dell’edizione dell’anno scorso si è poi rifatto vincendo con forza il secondo passaggio, risalendo all’undicesima posizione dalla trentunesima iniziale, per poi tornare in retrovia nel finale per la rottura di un semiasse anteriore. Hanno concluso la gara in 76 equipaggi degli 89 partiti ieri sera.

CLASSIFICA ASSOLUTA: 1. Diomedi-Turati (Citroen Xsara) in 38'48.6; 2. De Cecco-Barigelli (Ford Focus Wrc) a 12.7; 3. Lucchesi-Ghilardi (Renault Clio) a 1'02.7; 4. Signorini-Riterini (Renault Clio Rs) a 1'07.0; 5. Santini-Mazzetti (Renault Clio) a 1'41.0; 6. De Pierro-Iscaro (Mitsubishi Evo 9) a 1'45.2; 7. Tucci-Micalizzi (Renault Clio S1600) a 1'53.7; 8. Barsotti-Arcangioli (Renault Clio Rs) a 1'54.8; 9. Rovatti-Bosi (Peugeot 106) a 2'05.8; 10. Gheno-Gheno (Renault Clio) a 2'14.2.

(MGT Comunicazione, comunicato stampa 24 novembre 2013)


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