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Monsummano Alto: la rocca

Un itinerario intenso e suggestivo alla scoperta di un castello nobile e importante: uno dei luoghi fortificati medioevali fra i più significativi della provincia di Pistoia.

Guarda il fotoreportage su Monsummano Alto.

Il Montalbano offre innumerevoli itinerari turistici e le attrazioni che presenta sono davvero numerose e di vario tipo: storiche, culturali, paesaggistiche, gastronomiche e così via. Alle sue falde settentrionali sorge, a circa 340 metri sul livello del mare, il colle di Monsummano Alto che si innalza a forma di cono asimmetrico in una posizione strategica.

E’ certo che anticamente il colle venne utilizzato come punto d’avvistamento, di scambi commerciali e da baluardo militare. Sappiamo da fonti storiche che fu fortificato sin dall'XI secolo con un sistema difensivo ampliato nel tempo con lo scopo di controllare la vasta area sottostante: il Padule di Fucecchio e la Valdinievole. Ciò che resta oggi del castello è la ricostruzione riferita al XIV secolo, periodo in cui appartenne alla Repubblica di Firenze diventando un importante presidio a difesa del confine con la Repubblica di Lucca. Poi però si avviò verso un periodo di decadenza dovuto all’impaludamento delle zone circostanti e della conseguente interruzione dei percorsi viari. Il processo di decadenza divenne più importante quando nel 1600, ai piedi del colle, iniziò lo sviluppo del nuovo borgo di Monsummano.

Per raggiungere la rocca occorre seguire le indicazioni che da Monsummano Terme conducono fino alla sommità del rilievo. La strada, nel tratto iniziale, sale lentamente ma poi diventa ripida e sempre meno agevole. Arrivati sulla sommità la strada prosegue, a fianco dell’unica torre rimasta nella cinta muraria, fino al centro del castello dove si può accedere anche con l’automobile. Quest’apertura è stata ricavata nelle mura all’inizio del secolo scorso e rappresenta la strada principale che corrisponde esattamente all’asse planimetrico del borgo. Il mio consiglio è parcheggiare l’automobile o qualsiasi altro veicolo e di compiere a piedi l’escursione, possibilmente in una bella giornata di primavera quando sul colle si possono ammirare orchidee dalle innumerevoli varietà e di vari colori che fioriscono spontaneamente nel mese di maggio. Se decidiamo di iniziare la visita dal percorso che costeggia le mura potremo godere di un magnifico panorama, con un’ampia vista che spazia sul Padule di Fucecchio e sulla Valdinievole; all’orizzonte, in direzione ovest, si possono ammirare le colline lucchesi e le montagne pistoiesi.

Dell'antico insediamento fortificato restano importanti e suggestivi tratti della cinta muraria di forma ellittica che si snoda per circa due chilometri e in più punti è ricoperta dalla vegetazione. Un tempo le mura erano intervallate da torri. Attualmente l’unica superstite è la torre pentagona, una delle più significative e imponenti della provincia, databile agli inizi del XIV secolo. Si trova all’estremità occidentale della cinta muraria proprio al termine della strada proveniente da Monsummano basso. Ha pianta pentagonale con lati disuguali e con il vertice posto verso l’esterno delle mura. Possiede un accesso sopraelevato con una piccola apertura posta a sette metri da terra. Probabilmente l’accesso era consentito per mezzo di una scala a pioli retrattile. La torre faceva parte di un sistema di comunicazione del quale facevano parte le torri di luoghi vicini come ad esempio Larciano, Vinci, Montevettolini.

All’interno della rocca, fra le vie sterrate, restano ancora diversi muri di antiche abitazioni, resti di fortificazioni, edifici diroccati, ricoperti da una fitta vegetazione. E’ una fortuna che questi resti siano resistiti allo scoppio delle mine che una volta venivano esplodevano nelle cave del colle per l’estrazione di una pietra da costruzione. Percorrendo la cinta muraria dal lato occidentale si possono osservare alcune cisterne rettangolari dove veniva raccolta l’acqua piovana che riforniva le abitazioni. Rimangono ben conservate due porte originarie. Quella di 'Nostra Donna', a nord-ovest, era la porta principale e collegava il castello alla pianura e alla via Francesca. Quella detta 'del Mercato' o “Porticciola” quasi intatta, sul lato opposto, metteva in comunicazione il castello con il colle di Montevettolini.

Il centro della rocca è dominato dalla splendida pieve di San Nicolao, l'edificio meglio conservato del borgo. La chiesa romanico-gotica è l’ unica testimonianza dell'architettura medievale all'interno della cinta muraria. La sua forma attuale risale ai primi decenni del XIII secolo, ha una struttura sobria e austera, ad una sola navata con presbiterio soprelevato. Ha una copertura a capriate ed un abside semicircolare. Nella chiesa è conservato un Crocifisso ligneo, databile tra il XIV e il XV secolo e la notevole Annunciazione seicentesca di scuola toscana. A fianco della chiesa si erge un campanile impostato su di un arco a tutto sesto che immette, attraverso una breve galleria, ad una terrazza naturale che domina la vallata.

Nella zona nord della rocca troviamo l'antica chiesa di San Sebastiano, di fronte alla quale sono stati ritrovati le fondamenta di due edifici e i frammenti di ceramica di varie epoche. Ad ovest, nascosti fra la sterpi, gli arbusti e la boscaglia si conservano ancora i resti di un convento e nella zona orientale quelli dello Spedale di San Bartolomeo.

Oggi all’interno della rocca sono sorte alcune strutture ricettive: l’agriturismo relais Villa San Bastiano e, a pochi metri, ad esso collegato il ristorante La Foresteria. In primavera, quando la temperatura diventa mite e la rara vegetazione che lo caratterizza ne fanno uno dei luoghi più suggestivi del Montalbano, il borgo è meta di visitatori: turisti, curiosi, appassionati di botanica e di archeologia. Il colle nel suo complesso, con le suggestioni che suscita, con il suo potere evocativo e il suo paesaggio naturale rappresenta un simbolo e una vera risorsa per la città di Monsummano Terme.

(ToscanaGo, 9 marzo 2013. Articolo di Giuseppina Lupo. Guarda il fotoreportage. Consulta anche ristoranti e hotel in zona provati da ToscanaGo)

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Monsummano Alto


Relais Villa San Bastiano, Monsummano Alto


Ristorante La Foresteria, Monsummano Alto

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