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Carburanti: a Prato la convenienza 7 giorni su 7

Conad del Tirreno apre nel capoluogo toscano un nuovo impianto di distribuzione. I prezzi praticati da Conad sono stati ad oggi di 9 centesimi inferiori al prezzo medio Italia, ma ci sono anche i grandi vantaggi prodotti dall’azione calmieratrice sulla concorrenza.

FOTO COPYRIGHT TOSCANAGO © RIPRODUZIONE RISERVATA

Prato, 19 febbraio 2015 – Conad dà continuità allo sviluppo del piano strategico con l’apertura di nuovi distributori di carburanti a proprio marchio e, a distanza di dieci anni dal primo a Gallicano (Lucca), inaugura in mattinata il trentesimo impianto in Via di Maliseti 14, vicino al Superstore Conad, a Prato. Presenti l’amministratore delegato di Conad del Tirreno Ugo Baldi, l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese e Paolo Signorini, socio imprenditore di Conad del Tirreno e proprietario dell’impianto.

“Vogliamo contribuire a modernizzare il mercato dei carburanti: ci proponiamo come innovatori ma applicando tecnologie ampiamente sperimentate e messe in pratica”, annota l’amministratore delegato di Conad del Tirreno Ugo Baldi. “La concorrenza contribuirà a calmierare il prezzo dei carburanti, così come è avvenuto anche altrove. Sappiamo di intervenire in un mercato falsato da inefficienze e incongruenze. Ciò accade in un Paese che invece avrebbe bisogno di modernizzazione per rilanciare il sistema Italia e difendere il potere d’acquisto delle famiglie”.

Conad del Tirreno ha in funzione 8 distributori di carburanti, 5 dei quali in Toscana: Gallicano (Lucca), Lari (Pisa), Castagneto Carducci (Livorno), Grosseto e Lucca, oltre a Carbonia (Carbonia Iglesias), Bracciano (Roma) e Porto Torres (Sassari).

“Le liberalizzazioni sono a costo zero per lo Stato e non gravano sul bilancio statale, possono però contribuire a migliorare la vita di milioni di cittadini: perché il governo non spinge in tale direzione?”, chiede l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. “Sulle liberalizzazioni – carburanti, farmaci, commercio – serve una fase nuova. Occorre, però, "liberare" da tantissimi lacciuoli burocratici quella cultura imprenditoriale che è capace di interpretare l'innovazione come una traccia per lo sviluppo e coniugare le risorse disponibili con la capacità e la voglia di competere anche in un contesto sempre meno animato da spinte propositive. In questo scenario, la strada che Conad ha intrapreso da anni è lavorare per assicurare soluzioni efficaci ed efficienti alle proprie strutture, per innovare e cambiare ciò che è possibile nel Paese, per raggiungere obiettivi individuali in una cornice di valori globali, condivisi. Per i distributori di carburanti, il programma è aprirne altri otto entro la fine dell’anno".

L'impianto insiste su una superficie di 5.500 mq ed è composto da 6 isole di rifornimento a cui possono accedere 12 auto contemporaneamente. 4 le isole – con 8 piste – che erogheranno gasolio e benzina, mentre altre 2 isole sono utilizzate per rifornire di gasolio, benzina e Gpl.

L'impianto è dotato di 6 erogatori multiprodotto a 4 pistole per lato e di 6 accettatori bifacciali di banconote e di carte (bancomat e Conad card) per il servizio prepay.

L'impianto è poi dotato di 2 casse per il servizio di postpay durante l'orario di apertura: dal lunedì al sabato dalle 7 alle 20.30 (continuato) e la domenica dalle 8.30 alle 13. Al di fuori di tali orari l'impianto funzionerà in automatico con prepagamento agli accettatori per l'erogazione di benzina e gasolio. Per chi paga con Conad Card è previsto lo sconto di 1 centesimo/litro su tutti i carburanti erogati e, soprattutto, l’addebito nel mese successivo.

Massima attenzione è stata prestata all’ambiente. Il nuovo distributore non solo presenta due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, ma è servito da un impianto fotovoltaico posizionato sulla tettoia della pensilina di rifornimento per una potenza nominale di 13 kW, sufficiente a coprire tutti i fabbisogni della struttura. Soluzioni che sottolineano la sensibilità della cooperativa sui temi della responsabilità sociale d’impresa e quanto sia partecipe delle esigenze delle comunità in cui opera attraverso la sensibilità, le potenzialità ed il lavoro quotidiano dei propri soci.

“Portiamo anche a Prato un servizio moderno e conveniente, che contribuirà a salvaguardare il potere d’acquisto di tante famiglie”, puntualizza Paolo Signorini, socio imprenditore di Conad del Tirreno e proprietario dell’impianto. “Contiamo che l’effetto novità in una piazza importante come questa del capoluogo possa movimentare il mercato, con ricadute positive in termini di concorrenza tra tutti gli operatori. Con in più una forte attenzione all’ambiente, testimoniata dall’adozione di un impianto fotovoltaico per supplire a tutte le richieste di energia del distributore”.

Fino ad oggi, nei 29 distributori Conad in attività 11 milioni di automobilisti hanno potuto risparmiare 76,3 milioni di euro – pari a 8,8 centesimi di euro ogni litro erogato – se raffrontati ai prezzi medi Italia pubblicati dal ministero dello Sviluppo economico, senza tenere conto dell’immancabile effetto calmierante indotto dalla politica di prezzo dei carburanti Conad.

Secondo l’Indice delle liberalizzazioni 2014, redatto dall’Istituto Bruno Leoni – attivo nell’elaborazione di ricerche e studi sul terreno delle politiche che possono dare respiro alla società civile, restituire risorse all’economia e liberare la concorrenza e gli scambi – il paese più liberalizzato d’Europa è il Regno Unito (94%), seguito da Paesi Bassi, Spagna e Svezia (79%).

La classifica dei Paesi più aperti alla concorrenza è chiusa dalla Grecia (58%), preceduta da Francia, Danimarca e Italia (66%). Per quel che riguarda l’Italia, dei dieci settori esaminati quello più liberalizzato sono le telecomunicazioni (86%), seguite da mercato elettrico (81%) e televisioni (75%), settore però dove il Paese occupa l’ultima posizione in Europa. I settori meno liberalizzati sono il trasporto ferroviario (48%), i carburanti (57%) e le poste (59%).

L’Indice delle liberalizzazioni misura il grado di apertura alla concorrenza in dieci settori dell’economia per quindici Stati membri dell’Unione europea: carburanti, gas naturale, lavoro, elettricità, poste, telecomunicazioni, televisione, trasporto aereo, trasporto ferroviario e assicurazioni. I quindici paesi analizzati sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia.

(Conad, comunicato stampa 19 febbraio 2015)

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