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Il museo del tessuto di Prato

Un museo da vivere, da assaporare e da toccare, oltre che da guardare

Penso di essere stata in visita al Museo del Tessuto di Prato almeno 7 volte: un paio di volte ho accompagnato i miei alunni (sono un'insegnante), altre volte con i miei familiari e una volta con un’amica. E sono sicura che ci tornerò ancora.

Visitarlo più volte non stanca: alcune aree del museo cambiano spesso il materiale espositivo; gli eventi e gli incontri che offre sono innumerevoli e, come ogni museo che si rispetti, è dotato anche di un’esposizione permanente.

Il Museo del Tessuto di Prato è un museo del tutto particolare. Intanto è il più grande centro culturale d’Italia dedicato alla valorizzazione della produzione tessile antica e contemporanea. Si trova nei suggestivi locali della Campolmi, una ex fabbrica tessile della seconda metà dell’Ottocento considerata un monumento di archeologia industriale.

Principalmente il museo nasce allo scopo di diffondere e promuovere la cultura tessile locale e internazionale ma uno dei suoi principali obiettivi è sicuramente anche quello di avvicinare il visitatore al Museo attraverso la promozione di svariate attività che mirano a rendere particolarmente appagante il momento della visita.

Il museo propone una ricca offerta educativa rivolta a studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Interessanti attività vengono programmate anche per adulti e per le famiglie: laboratori, seminari, incontri, corsi teorico-pratici. Generalmente si tengono nei fine settimana. L’intento è quello di offrire occasioni di svago e di apprendimento per tutta la famiglia, di stimolare la curiosità e di sviluppare la creatività dei partecipanti.

Il Museo partecipa a diversi progetti europei allo scopo di sviluppare la condivisione di valori culturali ed è in contatto, per confrontarsi e collaborare, con altre istituzioni locali, nazionali ed internazionali. Ricordo a questo proposito di aver partecipato alcuni anni fa ad un incontro sulla produzione tessile del sud-est asiatico e sui processi di coloritura dei tessuti: l’incontro si è concluso con un ottimo e graditissimo buffet a base di cibi tipici. E’ stata per me una interessante e gratificante scoperta/conoscenza di particolari aspetti di una civiltà lontana geograficamente e culturalmente.

Per quanto riguarda il percorso espositivo permanente trovo particolarmente interessante (probabilmente perché faccio l’insegnante) l’area intitolata Materiali e Processi: un percorso didattico che spiega le diverse fasi del processo produttivo dei vari tessuti. Mi piace molto l’esposizione di materiali e fibre tessili (soprattutto i vari tipi di lana) che i visitatori possono manipolare per percepirne le caratteristiche tattili e visive.

Il Museo è inoltre dotato di un impianto 3D stereoscopico che con il quale viene proiettato il video La Giornata dei Mestieri (vedi un estratto).

Tra i servizi al pubblico ricordiamo il Museo shop ricco di volumi sulla moda e sui tessuti, gadget e prodotti realizzati con tessuto. Io puntualmente mi soffermo in questo ambiente e trovo sempre qualche oggetto da acquistare anche per fare piccoli regali. Esiste anche una caffetteria e una zona relax.

Dal 7 dicembre 2012 è in corso un’esposizione dal titolo Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto che avrà termine il 30 maggio. Si tratta di un percorso che parte dalla lavorazione degli stracci di Prato e si sviluppa in un viaggio fino alla più attuale tendenza della moda. Collegati a questo evento sono stati programmati tre incontri alla scoperta dei sapori di un tempo dal titolo Prato e la Cucina Vintage” tutti alle ore 17,30 (14 dicembre 2012, 25 gennaio e 22 febbraio 2013). Gli incontri sono su prenotazione. Penso che parteciperò all’incontro del 25 gennaio poiché sono molto attirata dall’immagine del deplian che propone “Le pesche di Prato sulla tavola delle occasioni”. E’ un dolce e sono curiosa di assaggiare.

Insomma un museo da vivere, da assaporare e da toccare, oltre che da guardare, quello che vi propongo di visitare.

(ToscanaGo, 25 dicembre 2012. Articolo di Giuseppina Lupo. Guarda la scheda ristoranti e hotel a Prato e dintorni provati da ToscanaGo)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Video sul museo realizzato da TheNoeMultimedia:

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