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Crazyrun 2014: tappa 1

Prima della partenza due team hanno subito problemi: ThinkBeetle e BadSere. Poi il via, tra sgommate e successive fermate per decifrare il primo indizio. Al primo check point la classifica vede ben 19 team in testa, ToscanaGo solo alla posizione numero 33.

Foto copyright ToscanaGo © Tutti i diritti riservati.

Ci ritroviamo alle 8.50 di mattina presso la concessionaria auto Peragnoli di Monteriggioni (Siena), location fissata dagli organizzatori quale luogo di partenza della Crazyrun 2014. Siamo tra i primi a presentarci all'appuntamento, nell'enorme piazzale non c'è ancora quasi nessuno. L'atmosfera che si respira, anche se i team arrivati sono ancora pochi, è davvero magica: aria di festa, colori, qualche suono di clacson particolare comincia ad animare l'evento... vediamo arrivare una ad una le auto iscritte: chi con l'auto ancora senza numero, chi già travestito per la manifestazione, chi addirittura con il casco da pilota. Qualcuno sgranocchia dalla colazione a buffet qualche pasticcino, un caffè, una bibita.

Sessanta minuti passano velocemente: gli operatori foto e video lavorano freneticamente cercando di immortalare al meglio questi attimi prima della partenza, momenti nei quali i vari team controllano le ultime cose sulla propria vettura, attaccano gli adesivi mancanti, scherzano con i componenti delle altre squadre e con gli organizzatori mentre un drone sorvola il piazzale con il suo occhio digitale puntato verso il passo.

Due team hanno problemi ancor prima della partenza: la squadra ThinkBeetle arriva con un faro del maggiolone nero fuori sede e alcune ammaccature alla carrozzeria (pochi chilometri prima aveva avuto un incidente con una moto) mentre il team BadSere accusa problemi di raffreddamento alla propria Ford Sierra Cosworth iscritta per cui, prima ancora di fare il proprio ingresso nel piazzale adibito alla partenza, torna a casa e sostituisce l'auto con un'Audi S5.

A questo punto ci siamo. Le 10.00 sono passate da pochissimi minuti, gli organizzatori chiamano i team a raccolta con il megafono: tutti i presenti vengono pregati di salire in macchina ad eccezione dei piloti che si raccolgono nel punto di distribuzione del primo indizio. Vengono distribuite le buste, rigorosamente chiuse. Un attimo dopo aver distribuito l'ultima busta viene dato il via: la Crazyrun 2014 ha ufficialmente inizio!

I piloti corrono a piedi alle proprie auto ed anche noi facciamo la stessa cosa: mettiamo in moto, come tutti, facciamo i primi metri e ci fermiamo: al cancello di uscita c'è un ingorgo e comunque nessuno sa dove andare. Apriamo la busta e cerchiamo di capire dal primo indizio dove dirigerci.

Sul foglio consegnatoci ci sono le coordinate geografiche da inserire nel navigatore per raggiungere due luoghi dove si trovano gli indovinelli da risolvere, la cui soluzione va portata e consegnata al primo check point. E possibile scegliere tra due obiettivi, di cui uno con strada 96% asfalto e 4% sterrato per chi ha auto normali o fuoristrada ed uno con strada 100% asfalto per chi ha un'auto con assetto basso.

In realtà qui si presentano a noi le prime difficoltà: la nostra inesperienza (nessuno di noi due aveva partecipato nel 2013 alla prima edizione della Crazyrun) ci ha portato a presentarci alla partenza unicamente con i nostri cellulari... errore imperdonabile perchè durante la gara molte tappe attraverseranno luoghi in cui non c'è segnale telefonico e chi ha il navigatore unicamente sullo smartphone è un gran problema! La prima tappa è proprio così ma non ci lasciamo prendere dal panico anche perchè i 10 percorsi sono stati tutti studiati dall'organizzazione secondo le tempistiche di Google Maps per essere effettuati in sicurezza rispettando i limiti di velocità, quindi il tempo c'è: in fondo siamo partiti tutti insieme, ancora il gruppo non si è sgranato, quindi iniziamo a seguire il flusso di auto che ci porta al primo check point. Attraversata una strada sterrata ci ritroviamo in un parcheggio molto piccolo nel quale le auto fanno fatica sia ad entrare sia ad uscire... vediamo molti correre verso la collina ed uno di noi due fa la stessa cosa.

Arrivato in cima alla collina per Valerio c'è un'amara sorpresa: per risolvere l'enigma serve un cellulare oppure almeno un foglio di carta che aveva lasciato nella mia auto! Torna allora di corsa ma ormai è troppo tardi, se lasciamo partire gli altri rischiamo di perderci non avendo nessuno da seguire, quindi decidiamo di partire senza aver risolto l'enigma: per noi saranno 10 punti di penalità, un'enormità causati dalla nostra totale inesperienza e in effetti la cosa ci servirà da lezione: alla fine della gara avremo infatti 15 punti di penalità totali di cui ben 10 accumulati tutti in questa prima, disastrosa tappa!

Uscendo dal percorso sterrato il gruppone di 44 auto che si erano presentate alla partenza inizia a diradarsi: ognuno infatti, una volta risolto l'enigma, è ripartito da solo (almeno chi ha il navigatore funzionante) ed i gruppetti di auto che vanno più o meno insieme già in questo finale di prima tappa sono molto più piccoli, composti al massimo da 4/5 auto ciascuno.

Seguiamo la Porsche rossa del team McQueen e in men che non si dica ci ritroviamo di fronte al meraviglioso complesso monastico dell'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore (Siena), tra pini e cipressi, dove l'addetto al check point, vedendomi arrivare da dietro, mi scambia addirittura per un frate vero e non riconoscendomi mi chiede cosa desiderassi!

Il check point è un delirio: la strada strettissima non permette molte manovre e le auto che arrivano in contemporanea, anche se 5/6 al massimo, fanno fatica a passare per giungere più vicini possibile al banchetto dove bisogna firmare, con alcuni team che cercano di fare manovra in mezzo alla strada e fanno scendere un compagno che nel frattempo va a consegnare la soluzione dell'indovinello. Chiarito l'equivoco del finto frate ritiro la seconda busta e torno di corsa all'auto per leggere con Valerio i nuovi indizi utili a raggiungere la tappa successiva.

Al termine di questa prima tappa in classifica troviamo 19 team appaiati in testa con zero penalità. ToscanaGo è invece in trentatreesima posizione, avendo preso 10 punti di penalità per la mancata consegna della soluzione di uno dei due indovinelli. Poco male, cercheremo di risalire la classifica nelle 9 tappe successive!

Classifica completa su www.crazyrun.org.

(Andrea Gervasi, 30 maggio 2014. Leggi anche Crazyrun 2014: tappa 2)

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