Contenuto Principale
Italian Chinese (Simplified) English French German Japanese Portuguese Romanian Russian Spanish

Crazyrun 2015: tappa 1

Crazyrun 2015Battesimo di fuoco per i novizi della corsa: un primo checkpoint facile da raggiungere come distanza e difficoltà del tracciato, un po' meno facile da identificare attraverso gli indizi, sicuramente incandescente come prima prova: quella di portare ai commissari di percorso una tazzina e un piattino da caffèpiù un set di posate (forchetta, cucchiaio, coltello, cucchiaino). Tutto semplice per i veterani? Chissà... lo sapremo alla fine della prima giornata con la classifica parziale del Day 1.

Foto copyright ToscanaGo © Tutti i diritti riservati.

Facce da Crazyrun. Volti noti, di concorrenti delle prime due edizioni, e appassionati di auto che per la prima volta si affacciavano all'evento motoristico più pazzo ed emozionante d'Italia, miscelati con musica e tanto tanto colore alla partenza avvenuta presso il concessionario Peragnoli di Monteriggioni (Siena).

Già alle 8:30 del mattino i primi team hanno iniziato ad arrivare nel parcheggio della concessionaria, sfrecciando per le strade della Toscana con qualche vettura proveniente dal nord Italia e persino dalla... Svizzera!

Con un cielo limpido, fortunatamente viste le minacce di pioggia degli ultimi giorni, e le pale di un elicottero che si librava in volo per seguire i crazyrunner fin dalla partenza, la Crazyrun 2015 ha avuto ufficialmente inizio in un clima davvero affascinante. Tutti i concorrenti sono stati fatti entrare all'interno del salone della concessionaria dove ha avuto luogo la consegna delle buste chiuse e il via ufficiale alla gara.

Dall'elicottero, guardando verso il basso, minuscoli punti neri hanno cominciato ad uscire come formiche impazzite dall'edificio: tutti i crazurunner correvano verso le proprie vetture inondando il parcheggio di colori.

Come ogni anno un imbuto al cancello che immetteva le auto sulle strade meravigliose della Toscana: tutti sono partiti sgommando per doversi immediatamente fermare pochi metri dopo a decifrare il primo dei misteriosi indizi che gli organizzatori avevano consegnato allo start.

I veterani della corsa leggevano il contenuto del primo indizio con attenzione, ben sapendo le difficoltà e i trabocchetti che avrebbero incontrato sul persorso, mentre i "nuovi" crazyrunner vedevano per la prima volta il prezioso contenuto dell abusta numero uno: l'inizio del delirio!

"Trovare un tumolo saccheggiato... nei pressi della partenza..." e uno strano simbolo che secondo gli organizzatori dovrebbe rappresentarlo... identificarlo... ma che diavolo significa? Nord, sud, ovest, est... le possibilità sono infinite. Dove dirigersi?

I più scaltri hanno inserito semplicemente su Google le tre parole chiave: "tumulo", "saccheggiato" e "Monteriggioni" ossia la location della partenza per capire quale fosse il tumulo più vicino: i risultati sono il "tumulo di Montefortini" a Carmignano, quindi lontano, e il "tumulo di Montecalvario" a Castellina in Chianti... ecco la località da raggiungere!

Ma... perchè con la Crazyrun c'è sempre un "ma". Al checkpoint di Castellina in Chianti occorre portare una tazzina da caffè (12 punti), un piattino da caffè (18 punti) e un set di posate: forchetta, cucchiaio, coltello, cucchiaino (6 punti ciascuno). Questo al fine di evitare penalità fin dalla prima prova... ed ecco perchè parlavamo poco fa di delirio da Crazyrun: c'è chi è entrato in un ristorante tentando di intenerire la cameriera, chi ha cercato un negozio per acquistare il necessario, chi ha bussato ad un'abitazione privata per provare a farsele regalare (leggenda narra che ci sia stato persino chi come scusa abbia detto: "Ci servirebbero per la parrocchia, per un'asta di beneficenza!").

Una prima tappa che agli aficionados della Crazyrun sarà sembrata sicuramente abbastanza facile, o quantomeno "normale", ormai abituati come sono dalle edizioni precedenti a prove di questo tipo, ma per i novizi si è trattato già da questo checkpoint iniziale di una prova infuocata: un modo perfetto per essere catapultati in maniera repentina in pieno clima Crazyrun!

(Andrea Gervasi, 19 maggio 2015. Leggi anche Crazyrun 2015: tappa 2)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Web Soft
Ricerca / Colonna destra

Info Terre di Siena

CONDIVIDI L'ARTICOLO SU

SEGUICI SU

Fondazione Musei Senesi: il Chianti