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Castello d'Albola

La fattoria del Castello d'Albola è situata nel cuore del Chianti Classico a Radda in Chianti, dove la coltura della vite risale all'epoca etrusca. Gli edifici più antichi della fattoria, con lo storico cassero, risalgono al XII secolo, quando la pro­prietà era dei nobili di Monterinaldi. In seguito è appartenuta a personaggi che hanno fatto la storia della Toscana: gli Acciaiuoli, i Samminiati, i Pazzi, i principi Gi­nori Conti dai quali è pervenuta negli anni '70 alla famiglia Zonin.

Fotografie gentilmente concesse dal proprietario.

Edificato nel XV secolo dalla nobile famiglia degli Ac­ciaiuoli, il Castello d'Albola fu trasformato nel 1736 in splendida villa dai Samminiati. La famiglia Zonin ha provveduto al restauro dell’intero borgo medioevale che è tornato oggi all'antico splendore e dove risiedono sei famiglie di dipendenti. Per far vivere la fattoria, le antiche cantine di affinamento in botti e barriques sono rimaste nel borgo dove esiste ancora la splendida cappella gentilizia dedicata a Santa Maria Maddalena dei Pazzi ed un incantevole giardino all’italiana.

La proprietà della tenuta è di 850 ettari, dei quali 160 a vigneto spe­cializzato distribuiti tra vari poderi: Mondeggi, Selvole, Ellere, Bozzolo, Sant'Ilario, Casa Nova, Acciaiolo, Madonnino, Fagge, Montemaioni, Dogale, Crognole e Vignale, alcuni dei quali hanno dato il nome ai vini dell'azienda.

I vigneti, grazie alla struttura del terreno, alberese e ga­lestro, all'eccezionale microclima di Castello d'Albola, e al­l'altitudine, tra i 250 e i 500 metri sul livello del mare, sono inequivocabilmente vocati alla produzione di vini d'alto rango. Nel 1833 la qualità del Chianti Classico di Albola è ricordata da G. Repetti che così scriveva: "Chiamasi propriamente Pian d’Albola una piaggia presso alle sorgenti occidentali della Pesa nel fianco occidentale de’ monti che separano il Chianti dal Valdarno superiore, piaggia accreditata per i suoi vigneti, dai quali si ottengono forse i migliori vini del Chianti". Sulla base delle esperienze maturate nel corso della sperimentazione effettuata in azienda, dal 1999 è in atto un programma di rinnovo dei vigneti per impiantare i cloni più adatti. La forma di allevamento è la spalliera a cordone speronato e guyot bilaterale con densità di 5.000 ceppi per ettaro.

L'azienda produce 900 mila bottiglie all'anno. La vinificazione ha luogo nella nuova cantina, progettata nel rispetto dell’ambiente, dell’uva e delle tradizioni, costruita nel 1992 dalla famiglia Zonin: un autentico gioiello di architettura, per­fettamente integrata nell'ambiente. Tutte le fasi della vinificazione vengono svolte con attrezzature che assicurano condizioni di perfetto igiene e delicatezza nella lavorazione. Si effettua un’enologia semplice e rispettosa, non correttiva: vengono rispettati i tempi biologici della maturazione dei vini attraverso la fermentazione alcolica, la fermentazione malolattica e la maturazione in botti tradizionali nelle storiche cantine a naturale temperatura costante. I vini che vengono affinati in legno trovano qui il loro ambiente ideale.

I tipi di vino che nascono nell'azienda sono: il Chianti Classico Docg, il Chianti Classico Riserva, Le Ellere (Sangiovese in purezza), Acciaiolo, Chardonnay, Le Marangole (Pinot Nero in purezza), Vinsanto. Questi ultimi sette firmati Gianni Zonin Vineyards. L’enoteca storica dell’azienda conserva una collezione di oltre 6 mila bottiglie di Chianti Classico prodotte nel Castello d'Albola a partire dal 1940. Vi è inoltre, a partire dagli anni 90, una sezione delle nuove produ­zioni di vini: Acciaiolo, Marangole, Chardonnay, Le El­lere, Vinsanto, Chianti Classico Riserva.

Castello d'Albola, che aderisce al Movimento Turismo del Vino, svolge un ruolo importante in Chianti anche nell’enoturismo, la chiave per educare alla cultura del vino: nel cuore della fattoria ha potenziato l’attività di accoglienza con visite guidate dell’azienda ed un'apposita sala di degustazione a disposizione dei visi­tatori. Mediamente ogni anno arrivano in visita a Castello d’Albola 15.000 persone, l'80% dei quali stranieri, in particolare inglesi, tedeschi, olandesi, americani e giapponesi.

(ToscanaGo, 25 aprile 2013. Sito ufficiale: Castello d'Albola. Leggi anche la scheda Mangiare e dormire a Siena e dintorni)


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